Eccoci al primo di una lunga serie di articoli dove racconterò la nostra nuova avventura in quel del Giappone.
Per chi di noi è partito direttamente da Milano problemi non ce ne sono stati, nessun tipo di problema, anzi, non si può dire lo stesso per i ragazzi che partivano da Fiumicino.
A parte che qualcuno si è dimenticato che doveva prendere il treno per Fiumicino il giorno prima (non dico chi è ovviamente) ed è salito a Milano il giorno dopo (non so se sia stato uno sbaglio quella dimenticanza, infatti è l’unico che ha avuto meno problemi tra quelli partiti da Roma), ci siamo incrociati in treno sul Malpensa Express (che secondo me di Express ha ben poco… soprattutto confrontato con il NEX).
Ryudo e gli altri arrivano a Roma il giorno prima della partenza, gentilmente ospitati da Taro. Il giorno dopo si avviano felici verso l’aeroporto di Fiumicino dove li attende il volo di avvicinamento Alitalia verso Malpensa. Poteva andare tutto dritto senza problemi? (chi ha detto si venga a trovarmi che gli faccio capire come va la vita per davvero) L’aereo parte con un leggero ritardo (mi pare solo due o tre ore), e a quanto hanno raccontato è un vero miracolo che sia anche arrivato a destinazione… (bimotore ad elica).
A parte che a Fiumicino volevano a tutti i costi spedire i bagagli direttamente a Narita, e meno male che li hanno obbligati a scaricarli a MXP altrimenti mi sa che ancora i bagagli non erano arrivati… Il brutto di questa cosa è che i ragazzi hanno dovuto rifare il check-in qui a Malpensa.
Appena ritrovatici tutti (l’Elfo era in ritardo ovviamente, e come appurerete da questi articoli la cosa si è protratta per tutto il viaggio), ci si dirige verso l’area check-in della Jal, che appare misteriosamente vuota… hanno probabilmente aperto in anticipo e quindi nessuno se ne è accorto, aka ne approffitiamo e nel giro di pochi minuti abbiamo il nostro boarding-pass con i posti assegnati (tutti vicini e nell’Upper deck).
A questo punto ci dirigiamo verso il check-in per il gate, e qui perdiamo una ventina di minuti buona in attesa di essere controllati, il Professore è stato scandagliato al millesimo, ancora un pò gli facevano anche il controllo dei peli del naso… comunque abbiamo superato anche questo scoglio e finalmente siamo al gate 13. Ci mettiamo comodi e iniziamo a parlottare tra noi e qualcuno a navigare su internet e a trollare via MSN (stavolta non sono stato io), mentre io mi sono messo a fare un pò di sana pubblicità a prodotti anime di futura uscita e non.
Finalmente arriva l’Elfo (anche se comunque non è l’ultimo, visto che uno dei gruppi da milano arriva qualcosa come 5 minuti prima della partenza).
Il volo era in perfetto orario, cosa molto strana per noi italiani che siamo abituati a ritardi modello biblico, ma volavamo con Jal e non la nostra compagnia di bandiera quindi…
Prendiamo posto sull’aereo e notiamo che molti posti sono liberi, anche dietro consiglio della persona che avevo sulla mia destra (un signore molto simpatico americano) ci allarghiamo visto che i posti ci sono e non ci sono problemi. Finalmente la tensione è al massimo… SI PARTE, credo che Anto abbia lasciato il segno sui sedili perchè aveva un pò paura del decollo, ma niente che non si possa superare.
Iniziano a servire la cena che risulta stranamente mangiabile (caliamo un velo pietoso sul pranzo/cena del ritorno che è meglio). Inizia ora l’agonia delle 12 ore di volo… che fare? dormire, vedere la tv, musica, videogiochi? fate voi, io di solito mi rompo ad aspettare 10 minuti in un treno figuratevi in un aereo per 12 ore come sono intrattabile…
Comunque sia passa anche questa fase del viaggio e arriviamo a Narita, ovviamente in perfetto orario, anzi siamo in anticipo di oltre 30 minuti, e io sono li che gongolo perchè così possiamo arrivare prima a Tokyo prendendo il treno oltre un’ora prima del previsto.
Probabilmente l’aeroporto è strapieno e ci fanno scendere in una piazzola isolata, dove ci sono dei pullman che ci portano al terminal (il tutto in qualcosa come 4-5 minuti al massimo… mi ricorda qualcosa…), ci si dirige verso l’immigration dove ci daranno il visto per i giorni che soggiorneremo, si preannuncia una cosa lunga vista la grande quantità di persone presenti, ma in verità in 15 minuti ci sbrighiamo, a quanto pare l’efficienza regna sovrana.
Andiamo al ritiro bagagli dove gli stessi sono li che ci aspettano (come il viaggio di ritorno dove abbiamo aspettato 40 minuti i bagagli…).
Dirigiamo finalmente verso il NEX, mancano pochi minuti all’arrivo del treno, ma ce la facciamo e siamo a bordo, tempo un’ora e saremo a Shinjuku.
Credo che all’arrivo nella stazione qualcuno si sia veramente spaventato, soprattutto per il fatto che ne abbiamo attraversata un quarto per arrivare all’uscita (10 minuti di cammino), ma come molti si renderanno conto durante la permanenza, Shinjuku Station è molto più grande. Ci perdiamo parte del gruppo che decidono di aspettarci all’uscita della stazione, recuperati dirigiamo all’albergo.
Check-in in albergo dove ci accoglie un signore anziano che ci saluta in italiano dopo aver scoperto da dove arrivavamo, ci vengono consegnate le chiavi (elettroniche) delle camere. Ci accomodiamo. Appuntamento 20 minuti dopo nell’hall dell’albergo per andare a Nakano, ma i ritardi di qualcuno ci impediscono di farlo veramente, nel frattempo usciamo e io becco un negozio della catena lawson, decido che è meglio fare i biglietti del Ghibli. Qui non posso che ringraziare la ragazza del market che ha perso 45 minuti per darmi una mano con quel maledetto terminale Loppi per fare i biglietti. Se io fossi stato in lei avrei mandato a fare in cul il cliente e via.
A questo punto è troppo troppo tardi per andare a Nakano, facciamo un giro a Shinjuku e poi si decide per andare a mangiare qualcosa. Ci si accorda per il giorno dopo dove faremo il Gyoen National Garden e AKIHABARA.
Ovviamente ho un pò di foto da caricare sul server, nei prossimi giorni arriveranno tutte quante non vi preoccupate.














