Archive for Novembre, 2007

Vai in Giappone? Sei schedato

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Su Punto-Informatico di oggi è comparsa una interessantissima notizia per tutti noi che andiamo in Giappone.

(trovate la notizia completa a questo indirizzo)

(inizio articolo)
Roma - Si prepari a sporcarsi le dita chi voglia fare una capatina nel paese del Sol Levante: da oggi, a tutti gli stranieri e ai visitatori di passaggio in Giappone, verranno prelevati dati biometrici e scattate fotografie segnaletiche, per difendere il paese da potenziali attacchi di terroristi stranieri. Sebbene, a ben guardare, siano stati finora condotti esclusivamente da giapponesi. Il governo vuol dare del Giappone una immagine di meta ideale per il turismo, in un’epoca in cui le sanguinose azioni estremiste non risparmiano nessun angolo del mondo.

“Questa politica contribuirà grandemente a prevenire le attività di terroristi internazionali sul nostro territorio”, aveva spiegato l’ufficiale dell’Ufficio Immigrazione, Naoto Nikai, durante la presentazione del nuovo sistema. Approvata in via definitiva nel maggio del 2006, la misura prevede la registrazione permanente dei parametri biometrici delle impronte digitali a chiunque sia nato al di fuori del Giappone e abbia più di 16 anni di età.

L’archivio di impronte e foto sarà a disposizione delle forze di polizia locali e internazionali, e apparentemente non ha una scadenza prefissata: basterà un viaggio di pochi giorni per finire catalogati, vita natural durante, dalle autorità asiatiche. Il consenso alla schedatura è obbligatorio, e per chi non fosse d’accordo è previsto il rimpatrio immediato nel paese di provenienza. Uniche eccezioni previste sono quelle per gli ospiti di stato, i diplomatici e una parte degli stranieri residenti da tempo in Giappone.

L’archivio risultante dall’attività di schedatura verrà poi adoperato per indagini su fatti criminosi sia nazionali che internazionali, con un accento particolare per gli attentati terroristici con obiettivo il Sol Levante. Il paese si sente minacciato in virtù della sua presenza in Iraq al fianco degli Stati Uniti ma sta di fatto che, almeno fino ad ora, non si è registrato alcun attentato ad opera di stranieri sul suolo giapponese.

Ci sono stati, al contrario, “una gran quantità di attacchi da parte di terroristi giapponesi”, fa sapere l’uomo d’affari Terrie Lloyd, che ha la doppia cittadinanza australiano-neozelandese e risiede in Giappone da 24 anni. Attualmente nel paese sono presenti più di due milioni di stranieri ufficialmente registrati dalle autorità, il 40% dei quali classificati come residenti permanenti.

Il controllo all’entrata nel paese non è ad ogni modo una novità: dopo gli attacchi dell’11 Settembre, gli Stati Uniti hanno adottato una politica simile, ma l’iniziativa giapponese prevede la ri-schedatura anche per chi fosse già stato registrato nel database in una precedente occasione. Una misura che “sicuramente farà provare alle persone che sono state qui per 30 o 40 anni l’impressione di non essere più degli esseri umani”, sostiene Lloyd.

Gli fa eco l’ufficio locale di Amnesty International, che per bocca di Sonoko Kawakami sottolinea che “obbligare solo gli stranieri a fornire questi dati è discriminatorio”. In tal modo il governo propaganda l’equazione “terroristi uguale stranieri”, una politica di esclusione che “potrebbe incoraggiare la xenofobia”.

La nuova policy sarà poi problematica anche dal punto di vista prettamente logistico: nel solo 2006 il Giappone è stato visitato da 6,7 milioni di stranieri, e già gli agenti preposti al controllo dei turisti in entrata avvertono la necessità di sottoporsi a file dalla lunghezza non prevedibile per ottemperare alle norme.

Vi è poi un precedente eccellente: in Giappone la schedatura delle impronte degli stranieri è già stata usata almeno fino al 2000, quando il gran clamore suscitato dalla misura e dalle sue pesanti conseguenze sulla privacy delle persone ha fatto sì che l’obbligo venisse abolito.

Alfonso Maruccia

(fine articolo)

Non so a voi, ma io pur non avendo niente da nascondere, devo ammettere che la cosa non mi va tanto giù…
PS: per la pubblicazione di questo articolo ho chiesto l’autorizzazione a Punto-Informatico.it, e la sto aspettando, nel caso quest’ultima venga negata, verrà cancellato integralmente.
Edit: Andrea di Punto-Informatico.it ci ha gentilmente concesso l’autorizzazione alla pubblicazione dell’articolo. Posso solo ringraziarlo pubblicamente.

Nakano Broadway

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nakano-broadway

Nakano, uno dei luoghi di cui aver paura in Giappone, non perchè è brutto, ma perchè ci trovate troppo troppo materiale.
Soprattutto degli otaku incalliti come noi, ci possiamo lasciare tutta una vita. Immaginatevi Nakano Broadway come un enorme supermercato formato da tanti piccoli negozietti, senza però avere gli ipermercati come li conosciamo da noi. Ogni negozietto è straripante di materiale, una vera montagna.

Nakano è servita dalle seguenti linee ferroviarie: JR East Chūō e Sobu, la Seibu Shinjuku Line, la Tokyo Metro Tozai e la Marunouchi line, e laToei Oedo (si ringrazia Wikipedia per queste informazioni). Per arrivare da Shinjuku-Station la via più breve è prendere la Chūō Rapid Line e in appena due fermate siamo arrivati, ci dirigiamo verso la North Exit e ci si trova di fronte Nakano Broadway.

Potete trovare alcune foto sulla nostra gallery nella sezione dedicata a Nakano.

A prima vista Nakano Broadway si presenta come un lunghissimo corridoio stretto (sarà largo un 4 metri), e sui fianchi una montagna di negozietti e ristorantini (economici).

A un certo punto si arriva all’ingresso di Nakano Broadway vero e proprio.

Nakano Broadway è diviso in 4 piani, più un piano interrato, vediamo uno per uno cosa ci offrono.

Primo Piano

La cartina che vedete qui sopra è parzialmente in inglese e come tutte le altre è tratta dal nuovo sito inglese di Nakano Broadway, potete anche scaricare la versione in PDF (clicca qui per la cartina del primo piano) che è molto più dettagliata, inoltre a tutti quelli che verranno con noi verrà fornito un piccolo vademecum con tutte le mappe, le cartine e i posti più interessanti a livello otaku e a livello turistico.

A questo piano dovete fare un giro generale, i negozi veramente interessanti iniziano al secondo piano ;-)

Eccovi qualche piccola foto dei negozi presenti a questo piano:

Un piccolo negoio di giocattoli e Gasha.

Questo negozio è specializzato invece in card.

Qui potete trovare di tutto, dal detersivo, vestiti e anche cibo.

Queste foto invece iniziano a far sbavare un pò di gente, tra cui un mio carissimo amico (ciao Fabiano), il Namco Game Center a Nakano ;-) Ora come potete notare si iniziano a far scendere in campo i pezzi da novanta.

Secondo Piano

A questo piano troviamo due negozi che fanno la parte del leone per tutti noi, e sono tutti e due Mandarake Shop, uno dedicato ai DVD e uno dedicato ai modellini, purtroppo al momento non sono riuscito a recuperare nessun tipo di foto di questi shop (o meglio una la ho ma sono presenti due persone, e non posso contattarli per avere l’autorizzazione alla pubblicazione per via del fatto che la foto è personale e non pubblicitaria), l’unica foto che ho è questa, presente sulla nostra gallery e scattata di straforo da Moreno quando nessuno guardava in negozio.

Piccola aggiunta, ho trovato questa foto di una parte di uno dei Mandarake presenti che vendono Settei originali

Iniziamo con la mappa del piano:

Anche per questa è disponibile la versione in pdf ad alta risoluzione.

Oltre al mandarake troviamo un ristorantino cinese vegetariano

un bel negozio di okonomiyaki

un negozio di freccette

e un negozio di sticker per cellulari

Terzo Piano

A questo piano, gli amanti della tecnologia, dei cd musicali (oltre che degli anime), dei gashapon potrebbero morire, tanto tanto materiale (non che in altri posti ce ne sia poco però….). Dimenticate a casa la vostra carta di credito o potrebbe non bastarvi per tutto quanto il resto del viaggio…

Nakano terzo piano mappa

Ecco la solita mappa, per avere la versione in PDF in alta risoluzione clicca qui.

Ecco un negozio negozio dove sono i vendita i vestiti dei nostri eroi/eroine degli anime. Fate attenzione ai prezzi, sono molto ben fatte ma piuttosto costose.

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Se avete voglia di prendere qualcosa al bar, ecco un bel mai cafe, direttamente dalle pagine dei manga.

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Questo francamente non so nemmeno io cosa sia… ;-)

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Ecco un negozio che vende orologi d’annata.

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La morte per tutti noi (e anche una buona parte della morte della mia carta di credito allo scorso viaggio).
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E infine per gli amanti dei manga ecco qui un’altro Mandarake Store, questo specializzato in manga.

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L’articolo continua presto, tutte le immagini sono prese dal sito di Nakano Broadway.

Ho caricato in questa sezione della Gallery alcune immagini dei negozi presenti a Nakano Broadway

Bandai Museum

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Prima  di cominciare questo articolo, un doveroso ringraziamento va a Garion, che praticamente lo ha fatto. Se non fosse stato per lui la traduzione delle pagine giapponesi del Bandai Museum sarebbero ancora li che aspettano qualcuno.

In vista dell’ormai prossimo viaggio a Tokyo (mancano solo 6 mesi), ho iniziato a mettere insieme informazioni sui posti che si dovranno visitare (credo che non se ne sia accorto nessuno di questa cosa), e qualcuno ha chiesto di andare al Bandai.
Il museo si è trasferito (da quanto mi è stato detto da Garion) in un’altra prefettura, quindi risulta un pò difficile arrivarci (ho detto difficile non imposibile).

Per arrivare al Bandai, si parte da Shinjuku e ci si dirige a Ueno, li si dovrà prendere la linea Utsunomiya, e scendere a Ishibashi, ci vorranno circa 60 minuti.

Una volta arrivati a Ishibashi, prendete l’uscita ovest (nishiguchi), li troverete dei taxi, potete prenderli ci vorranno circa 15 minuti per arrivare al Bandai Museum.

La mappa che trovate in questo articolo è stata presa dal sito del Bandai Museum, ma attenzione, come dice Garion è stata fatta arrivando da un’altra linea ferroviaria che non passa da Tokyo, però reca le vie, ed eventualmente potete usare il chiedibus per poter arrivare al Bandai.

Bandai Museum

Per finire allego qualche filmatino sul Bandai Museum trovato su Youtube

e trovate qualche foto anche nella gallery fatta da MrDVD a questo indirizzo.