Archive for Agosto, 2007

Le pubblicita’ giapponesi (4)

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Consueto appuntamento del venerdì con le follie delle pubblicità giapponesi.
Anche questa settimana tre nuove pubblicità.




Comunicare con casa dall’altra parte del mondo (Il VOIP questo conosciuto)

Tecnologia 2 Comments »
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Anche questo articolo verrà scritto in più parti a causa del poco tempo disponibile.

Premessa
Come penso tutti sappiate, il problema principale quando si va in giro è riuscire a rimanere in contatto con i propri cari, la propria ragazza/o, amici, parenti (in alcuni casi meglio evitarli ;-) ) e conoscenti, è il costo necessario alla chiamata telefonica.
Dall’estero infatti l’uso del cellulare è qualcosa di assolutamente spaventoso per via degli alti costi delle chiamate.
Qualcosa dovrebbe muoversi con una normativa a livello europeo che fissa il tetto massimo per il costo delle chiamate in Europa e negli USA, ma per tutto il resto del mondo?
Noi siamo stati a Tokyo, il paese (con l’Australia) con il costo chiamata più alto in assoluto, ovviamente usando un cellulare italiano, usando i loro sistemi di comunicazione non si spende così tanto.
Però partiamo dal fatto che ci sia la possibilità di comunicare esclusivamente con i telefoni come li conosciamo oggi, non è così, con la tecnologia che corre come non mai in questo periodo, i mezzi di comunicazione si sono moltiplicati all’inverosimile.
Quando siamo stati a Tokyo questo aprile, il costo delle telefonate che abbiamo fatto è stato di circa un euro e mezzo, chiamando casa tutti i giorni (sia io che il mio compagno di viaggio), chiamando amici e con alcuni ci siamo anche permessi di stare al telefono 20 minuti buoni.
Come è possibile effettuare chiamate così economiche pur essendo in giro? Semplice, usando internet e il VOIP. Questa sigla che a molti può sembrare magari un insulto, rinchiude invece la più grande rivoluzione telecnologica per le chiamate oggi al mondo. In italia fate conto che la prima ad usare questa tecnologia è stata Fastweb, in quanto le chiamate che i loro utenti generano sono veicolate con questo sistema, anche se non ci si accorge della cosa.
Le soluzioni VOIP oggi sul mercato sono tante e disparate, e questa guida non vuole assolutamente dire che un servizio è migliore di un’altro, vuole solo aiutare tutti i nostri amici che ci seguiranno nella nostra prossima avventura, a comunicare con casa senza distruggere il proprio portafogli.
Per poter usare il VOIP servono poche cose, un computer, una connesione internet e un service provider che fornisca questo tipo di servizi.

Occorrente
Come detto poco fa per il VOIP sono necessarie tre cose (ma ci sono anche altre soluzioni che vedremo comunque in questo articolo), un PC (un qualsiasi personal computer di oggi ha tanta potenza da essere troppo per questo tipo di applicazioni), una connessione internet (attenzione che in Giappone non tutti danno la connessione direttamente nelle camere, e quelli che lo fanno non lo fanno mai gratis, ma si paga un piccolo supplemente, eccetto l’albergo che abbiamo scelto noi, dava una 10mb gratuita in tutte le camere), e per finire un fornitore di servizi VOIP.
Il nome più famoso tra i provider VOIP è senza dubbio SKYPE, servizio partito dai creatori del software Kazaa con cui condivide il metodo di trasporto dati. Semplice da usare e facile da installare, permette di essere usato come un semplice Instant Messanger come MSN o ICQ, ma le sue potenzialità sono ben più grandi. Gli utenti Skype possono parlarsi tra di loro o anche videochiamarsi in modo assolutamente gratuito (eccetto il costo per la connessione internet), possono anche organizzare delle piccole conferenze tra più utenti, e oltre a questo, caricando 10euro sul proprio account skype è possibile anche chiamarsi sul proprio telefono di casa o sul cellulare. Il costo delle chiamate lo trovate sul sito di Skype, quindi su questo non mi dilungherò molto, però sappiate che non esiste solo questo sistema per chiamare, e con le recenti modifiche alle chiamate effettuate non è più il più economico tra i provider VOIP, è il più diffuso.
Noi oltre a usare Skype per chiamare in Italia (il protocollo di Skype è in grado di attraversare un firewall in modo corretto, dove alcuni software invece hanno problemi a uscire, infatti mi sono attivato un account solo per emergenza con questo provider), abbiamo usato VOIPBUSTER, altro provider piuttosto conosciuto in rete per via del modo di gestire le chiamate a livello di costo. Dopo aver caricato 10 euro, questo provider vi permette di chiamare gratuitamente sino a 300 minuti a settimana sui telefoni fissi di molti stati mondiali, e in alcuni casi anche sulle reti cellulari (consultate il sito per avere la lista completa dei paesi e dei costi), tutto questo per 120 giorni dalla ricarica, se superate i 300 minuti alla settimana o passano i 120 giorni, le chiamate verranno effettuate a pagamento al costo di 1 centesimo di euro al minuto (salvo variazioni), e verranno scalate dai 10 euro che avete caricato. Oltre a questo il sistema permette anche di mandare messaggi a un costo che è al momento la metà del costo di un sms trasmesso da uno dei nostri cellulari (però scusate se avete internet vi conviene usare la vosta posta per mandare messaggi).
VoipBuster utilizza un protocollo completamente standard per interfacciarsi con la rete (si chiama SIP, skype usa un protocollo proprietario per fare questo), e questo gli permette di essere usato oltre che con il PC anche con i telefoni cordless di nuova generazione, nati per poter utilizzare i protocolli standard VOIP, oltre a poter funzionare anche su telefoni cellulari e palmari. La qualità della telefonata dipende molto da quanta banda avete libera sulla linea che state usando in quel momento, se usate una connessione cellulare a livello dati (attenzione ai costi perchè in Italia non c’è una flat a riguardo), assicuratevi di essere sotto copertura 3G (UMTS) o se il vostro cellulare lo consente, di essere collegati in wireless a un router adsl (in giro si trovano anche reti Wi-Fi aperte, ricordo a tutti che usarle senza il permesso del proprietario delle stesse è assolutamente illegale).

Il VOIP oltre che per chiamare può essere usato anche per essere chiamati. Alcuni provider oltre a offrire la possibilità di chiamare a prezzi molto bassi, danno un numero geografico che vi viene dietro quando vi muovete. Skype chiama questo servizio SKYPE OUT, ha un costo annuale (che potete vedere sul sito) e fornisce al momento solo numeri appartenenti agli Stati Uniti (salvo modifiche in corso, è da un pò che non guardo). Ovviamente se qualcuno vi chiama paga la telefonata come se il numero è effettivamente reale americano. In Italia vi sono operatori che forniscono anche questo servizio, tra essi Noverca e Messagenet. Io al momento stò usando i servizi di VoipBuster e Messagenet (notate che Messagenet permette anche di avere un fax che vi segue sempre e comunque con ricezione dei fax stessi in casella di posta in formato PDF, e una segreteria telefonica), ed è comodissimo (VoipBuster per i costi delle chiamate e Messagenet per la segreteria, il fax e il numero geografico), quando eravamo in Giappone eravamo completamente raggiungibili anche da cellulari italiani al semplice costo di una telefonata tariffata come se fossimo effettivamente in italia.

Per usare comodamente il VOIP sul PC ci sono diversi accessori, dalla semplice cuffietta con microfono allegato, al telefonino USB (se cercate su google trovate parecchi prodotti di questo tipo), o anche il telefono cordless vero e proprio indipendente dal PC, come il prodotto S450 di Siemens, che uso tutt’ora (pensate che se ve lo portate in Giappone e l’albergo o l’appartamento vi da una connessione LAN con server DHCP potete collegare il cordless direttamente e scordarvi che siete dall’altra parte del mondo, non serve nessuna modifica ai parametri inseriti).

Configurare il client SjPhone per Messagenet.

Uno dei software migliori che esistono in rete per comunicare via VOIP con un PC è SJPhone di Sj Labs, free e semplice da usare. Ci ho perso un paio di minuti in modo da configurarlo a dovere con messagenet in quanto X-Lite, il software consigliato sul sito di messagenet ha problemi con gli auricolari bluetooth (vero Ryudo??^__^). Sul sito di messagenet c’è anche la configurazione per SjPhone solo che è ancora la versione precedente a quella scaricabile.

Il programma è scaricabile dal sito di SjLabs, questo è il link diretto al programma SjPhone. Vi ricordo che SjPhone è disponibile anche per Linux e Mac, oltre che per palmari basati su Windows Mobile.

Dopo aver scaricato e installato il programma vi si presenterà questa schermata:

 

Ora premete il bottone destro sulla barra a sinistra della finestra di log (la parte vuota al centro del programma), vi comparirà il menu di sistema del programma, cliccate quindi su options:

Inserite ora i vostri dati:

Andate ora su profiles:

Premete ora su new per creare un nuovo profilo, dategli il nome che preferite e scegliete l’opzione Calls through SIP Proxy:

Andate ora su Initialization e flaggate le opzioni come nella foto sotto:

Andate ora su SIP Proxy e inserite come Domain/Realm: sip.messagenet.it:5061, flaggate Use Outbound Proxy e inserite di nuovo lo stesso indirizzo, impostate il proxy usage mode su Smart:

Impostate ora lo STUN server con l’indirizzo stun.softjoys.com porta 3478:

Date ora OK e vi verranno chiesti gli ultimi due dati, in account inserite il vostro URI assegnato da Messagenet, e la password che vi è stata data, lasciate vuoto il campo Caller ID, date OK e la configurazione del client è completa, ora potete ricevere e chiamare (se avete caricato l’account con un pò di soldi).

Passiamo ora a configurare il nostro auricolare senza fili, o la cuffia USB acquistata all’uopo.
Ricordatevi che per usare un auricolare Bluetooth (lo stesso che si usa per i cellulari si può usare anche su pc, viene riconosciuto come audio device), dovete avere un pc con chiavetta Bluetooth dedicata o anche un pc con la periferica integrata (non il Vaio che da i numeri con la scheda di rete wireless, testato sulla pelle di un utente).

Aprite il programma e premete anche in questo caso e premete con il bottone destro sulla barra a sinistra e fate comparire il menu di gestione del programma, selezionate la voce Audio Wizard:

Vi comparirà la seguente schermata, cliccate su next:

Lasciate selezionata la voce Use DirectX:

Ora vi presenterà la schermata di selezione delle periferiche audio, nel caso in esempio compare la mia scheda audio, cliccando sul nome della periferica si vedranno tutte le schede installate nel sistema, una periferica bluetooth compare come audio device Bluetooth, mentre una cuffia USB con microfono compare come USB audio Device.

Vi verrà ora chiesto di fare il test della periferica in riproduzione, fatelo e cliccate avanti:

Ora dovrete fare il test del microfono che sentirete in tempo reale sulla vostra periferica audio selezionata, allafine cliccate avanti:

Ora potete fare una registrazione di 10 secondi per testare tutto il sistema, non siete obbligati, quando avete finito cliccate di nuovo su next:

Avete finito di configurare la periferica audio, ora potete iniziare a usare il sistema.

Se avete bisogno di altre informazioni su questi programmi, mandatemi una mail o un PM sul forum e provvedo a fornire le istruzioni necessarie.

Per coloro che verranno con noi in Giappone il prossimo aprile, questo sistema è la miglior soluzione per chiamare a casa senza spendere l’impossibile, fate conto che chiamare da cellulare in roaming ha costi che sono piuttosto alti (consultate il servizio clienti del vostro operatore per maggiori informazioni).

Come muoversi a Tokyo

A Tokyo No Comments »
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Tokyo è una delle città più grandi del mondo, ma è anche la città dove ci si riesce a muovere con la maggior facilità del mondo.La prima volta che ho visto la mappa delle ferrovie e metropolitane di Tokyo mi stavo sparando, non avevo mai visto una cosa del genere, centinaia di linee che si connettevano tra loro. Quando poi sono stato li e ho capito come funzionano è finita.
Dimenticatevi il metodo italiano nel gestire i treni, li se trovate un treno in ritardo è un vero miracolo. La stazione di Shinjuku, nostra base operativa, veicola qualcosa come più di 3 milioni di persone al giorno, ed è la stazione con il maggior traffico al mondo di sicuro. Oltre 18 linee ferroviarie garantiscono treni per tutta Tokyo (non passa lo Shin-Kan-Sen il treno super veloce), i treni passano con una frequenza assurda, alcuni binari vedono uno treno ogni 3 minuti (da noi è già tanto se abbiamo un treno ogni 15 nelle stazioni di punta, e se guardiamo la stazione di Milano centrale, francamente io mi metto a ridere…. (senza offesa per le ferrovie dello stato)). Le indicazioni sui cartelli sono sia in Giapponese che in Inglese, il problema è che molti cartelli all’entrata della stazione sono solo in giapponese, da qui il mio consiglio di portarvi sempre a tiro la mappa che di solito consegna l’agenzia viaggi e che comunque potete chiedere in albergo, dove sono riportate sia le scritte in giapponese che in inglese dei nomi di stazione.
All’interno di Tokyo non ci sono problemi a muoversi, ogni semaforo oltre ad avere un distributore di bibite automatico, ha anche una comodissima mappa che mostra dove siete (trovate qualche esempio nella gallery).

Appena arrivati in aereoporto dove superare il Check in, sono 5 fasi, il controllo passaporti, il rilascio del visto di permanenza (vale 90 giorni dal vostro ingresso in giappone), il ritiro bagagli, il controllo degli stessi, e infine l’uscita. Appena scesi dalle scale mobili, verso i treni, girate a sinistra e troverete di fronte il logo della JR (Japan Railwais) e della Kisei Line (altra linea ferroviaria giapponese). Qui trovare la biglietteria dove capiscono anche l’inglese. Ora avete la possibilità di fare i biglietti per il Narita Express o per la Kisei, però su quest’ultima dovete cambiare treno per arrivare a Shinjuko.
Il Narita Express è un treno direttissimo, ferma solo in due o tre stazioni, e ci porta direttamente a Shinjuku, il costo del biglietto (solo posti a sedere prenotati) è di circa 3100Yen (al cambio attuale circa 21 euro), e ci mette circa 100 minuti per portarci a destinazione.
Il Narita Express ha una frequenza variabile di partenze, sino ad arrivare ad averne uno ogni 30 minuti.

In queste tabelle a seguire gli orari dei treni del Narita Express:
Treni di andata da Narita Airport Terminal 1 a Shinjuku-Station

Stazione NEX 2 NEX 4 NEX 6 NEX 8 NEX 8 NEX 10
Narita Airport Terminal 1 0742 0813 0854 0918 0918 0947
Airport Terminal 2 0744 0813 0854 0918 0918 0947
Narita 0758 0826 0902 0929 0929 |
Yotsukaido 0814 0843 | | | |
Chiba 0822 0850 0925 0949 0949 |
Tokyo 0904 0929 0955 1016 1018 1042
Shinagawa 0913 0937 | | 1026 |
Shibuya | || | | || |
Shinjuku 0929 || 1016 1036 || 1104

Stazione NEX 10 NEX 12 NEX 12 NEX 14 NEX 14 NEX 16
Narita Airport Terminal 1 0944 106 1016 1116 1116 1216
Airport Terminal 2 0947 1019 1019 1119 1119 1219
Narita | | | | | |
Yotsukaido | | | | | |
Chiba | | | | | |
Tokyo 1044 1112 1115 1212 1214 1312
Shinagawa 1052 | 1123 | 1223 |
Shibuya || | || | || |
Shinjuku || 1133 || 1233 || 1333

Stazione NEX 16 NEX 18 NEX 18 NEX 20 NEX 22 NEX 24
Narita Airport Terminal 1 1216 1316 1316 1343 1413 1443
Airport Terminal 2 1219 1319 1319 1346 1416 1446
Narita | | | | | |
Yotsukaido | | | | | |
Chiba | | | | | |
Tokyo 1314 1412 1414 1441 1516 1543
Shinagawa 1323 | 1423 1449 | |
Shibuya || | || || | |
Shinjuku || 1433 || || 1537 1606

Stazione NEX 24 NEX 26 NEX 28 NEX 30 NEX 32 NEX 32
Narita Airport Terminal 1 1443 1513 1543 1613 1643 1643
Airport Terminal 2 1446 1516 1546 1616 1646 1646
Narita | | | | | |
Yotsukaido | | | | | |
Chiba | | | | | |
Tokyo 1545 1616 1642 1720 1747 1749
Shinagawa 1553 | 1650 | | 1757
Shibuya || | || 1737 1801 ||
Shinjuku || 1637 || 1742 1807 ||

Stazione NEX 34 NEX 36 NEX 38 NEX 40 NEX 40 NEX 42
Narita Airport Terminal 1 1713 1744 1813 1846 1846 1913
Airport Terminal 2 1717 1747 1817 1849 1849 1916
Narita | | | | | |
Yotsukaido | | | | | |
Chiba | | | | | |
Tokyo 1820 1849 1919 1951 1953 2017
Shinagawa | 1856 | | 2002 |
Shibuya 1835 || 1935 2008 || 2034
Shinjuku 1842 || 1941 2016 || 2041

Stazione NEX 44 NEX 44 NEX 46 NEX 46 NEX 46 NEX 46
Narita Airport Terminal 1 1943 1943 2043 2043 2043 2043
Airport Terminal 2 1946 1946 2045 2045 2045 2045
Narita | | | | | |
Yotsukaido | | | | | |
Chiba | | | | | |
Tokyo 2053 2055 2147 2147 2147 2150
Shinagawa | 2103 | | | 2158
Shibuya | || | | | ||
Shinjuku 2116 || 2209 2210 2211 ||

Stazione NEX 48 NEX 48
Narita Airport Terminal 1 2143 2143
Airport Terminal 2 2145 2145
Narita | |
Yotsukaido | |
Chiba | |
Tokyo 2238 2241
Shinagawa | 2249
Shibuya | ||
Shinjuku 2302 ||

Treni di ritorno da Shinjuku-Station a Narita Airport Terminal 1

Stazione NEX 1 NEX 3 NEX 3 NEX 3 NEX 5 NEX 7
Shinjuku 0607 0633 0633 || 0651 0707
Shibuya 0613 0639 0639 || 0657 0713
Shinagawa | | | 0647 | |
Tokyo 0630 0700 0700 0700 0715 0730
Chiba | | | | | |
Yotsukaido | | | | | |
Narita | | | | | |
Airport Terminal 2 0728 0754 0754 0754 0808 0835
Narita Airport Terminal 1 0729 0755 0755 0755 0810 0837

Stazione NEX 9 NEX 11 NEX 13 NEX 15 NEX 15 NEX 17
Shinjuku || 0803 || 0940 || 1042
Shibuya || 0809 || 0946 || |
Shinagawa 0748 | 0849 | 0950 |
Tokyo 0800 0830 0900 1003 1003 1103
Chiba | | | | | |
Yotsukaido | | | | | |
Narita | | | | | |
Airport Terminal 2 0902 0927 0956 1055 1055 1154
Narita Airport Terminal 1 0904 0929 0958 1057 1057 1156

Stazione NEX 17 NEX 19 NEX 19 NEX 21 NEX 21 NEX 23
Shinjuku || 1142 || 1242 || 1312
Shibuya || | || | || |
Shinagawa 1050 | 1150 | 1250 |
Tokyo 1103 1203 12036 1303 1303 1333
Chiba | | | | | |
Yotsukaido | | | | | |
Narita | | | | | |
Airport Terminal 2 1154 1254 1254 1356 1356 1426
Narita Airport Terminal 1 1156 1256 1256 1357 1357 1428

Stazione NEX 23 NEX 25 NEX 25 NEX 27 NEX 27 NEX 29
Shinjuku || 1342 || 1412 || 1442
Shibuya || | || | || |
Shinagawa 1320 | 1350 | 1420 |
Tokyo 1333 1403 1403 1433 1433 1503
Chiba | | | | | |
Yotsukaido | | | | | |
Narita | | | | | |
Airport Terminal 2 1426 1456 1456 1526 1526 1556
Narita Airport Terminal 1 1428 1457 1457 1528 1528 1557

Stazione NEX 29 NEX 31 NEX 31 NEX 33 NEX 33 NEX 35
Shinjuku || 1512 || 1542 || 1612
Shibuya || | || | || |
Shinagawa 1450 | 1520 | 1550 |
Tokyo 1503 1533 1533 1603 1603 1633
Chiba | | | | | |
Yotsukaido | | | | | |
Narita | | | | | |
Airport Terminal 2 1556 1626 1626 1656 1656 1727
Narita Airport Terminal 1 1557 1628 1628 1657 1657 1729

Stazione NEX 37 NEX 39 NEX 41 NEX 41 NEX 43 NEX 45
Shinjuku || 1712 1739 || 1811 ||
Shibuya || | | || | ||
Shinagawa 1650 | | 1750 | 1852
Tokyo 1703 1733 1803 1803 1833 1903
Chiba | | 1829 1829 1900 1932
Yotsukaido | | | | 1606 1938
Narita | | 1849 1849 1923 1953
Airport Terminal 2 1756 1826 1857 1857 1932 2002
Narita Airport Terminal 1 1757 1829 1859 1859 1933 2004

Stazione NEX 47 NEX 47
Shinjuku 1941 ||
Shibuya | ||
Shinagawa | 1950
Tokyo 2003 2003
Chiba 2037 2037
Yotsukaido 2045 2045
Narita 2103 2103
Airport Terminal 2 2112 2112
Narita Airport Terminal 1 2113 2113

Per maggiori informazioni in ogni caso consultate il sito della JR all’indirizzo http://www.jreast.co.jp/e/nex/index.html

La Kisei Line ha un costo minore però bisogna cambiare treno, si prende il treno al terminal 2 di Narita e si arriva a Ueno, da li ci sono due possibilità, prendere la Yamanote (la linea ferroviaria circolare) e scendere a Shinjuku, oppure divertivi a cambiare treni (come abbiamo imparato a fare noi) fruttando la leggendaria puntualità dei mezzi giapponesi. Per chi volesse fare questo giro il viaggio è composto così: Narita Airpost-Kisei Line sino a Ueno (circa 1200Yen e 86 minuti di viaggio circa (secondo più secondo meno)), da li la Yamanote sino a Shinjuku (circa 210Yen) senza nessun altro cambio (ci vogliono circa 34 minuti da Ueno via Yamanote), oppure da Ueno si prende la Yamanote sino ad Akihabara, li si scende e si prende la Chou Sobu Local sino a Ochanomizu e da li la Chou Sobu Rapid sino a Shinjuku (tempo di percorrenza circa 16 minuti inclusi i cambi che in giappone funzionano benissimo), il costo sempre di 210Yen circa. Si perchè in Giappone a parte qualche treno particolare come il Narita Express, il Super View (splendido) e il mostruoso Shin-Kan-Sen non si paga in base al treno, ma in base alla percorrenza.

A differenza del sistema ferroviario nostrano, dove paghiamo in base alla percorrenza e al tipo di treno, in giappone possiamo muoverci su tutti i treni presenti in una stazione (con l’eccezione di quelli a prenotazione obbligatoria), quindi possiamo usare i rapidi, i locali, le metro ecc. ecc. Quando entriamo in una stazione troviamo ad accoglierci una enorme serie di cartelli posti sopra alle macchinette automatiche di emissione dei biglietti dove viene indicata la nostra stazione e quelle di destinazione, su ogni stazione di destinazione è indicato il costo del biglietto, più stazioni in più direzioni hanno lo stesso prezzo, ed è divertente la cosa che andare ad Akihabara costa meno che andare a una stazione prima, perchè ci passa la Yamanote, e la JR ha dovuto adeguare i suoi prezzi di conseguenza (in Giappone non c’è un solo ente ferroviario, ma sono parecchi). Per arrivare a una stazione non è detto che ci si arrivi con un solo treno, se ne possono usare anche due o più e anche usare treni della concorrenza con un solo biglietto. La prima volta che siamo andati ad Akiba non eravamo molto pratici dei treni giapponesi, e abbiamo preso la Chou Sobu local che partiva da Shinjuku e arrivava direttamente ad Akiba, ed è stato qui che abbiamo provato per la prima volta l’effetto sardina (quello che si vede in tanti fumetti), la volta successiva (dopo che mi sono studiato bene e adeguatamente la cartina che avevamo con noi, e aver capito che girare in treno a Tokyo è la cosa più semplice di questo mondo) abbiamo giocato con i treni, ovvero abbiamo preso la Chou Sobu Rapid (che da Shinjuku a Ochanomizu fa solo 2 fermate contro le 10-11 della Local), siamo scesi a Ochanomizu (se volete farvi un giro in questo quartiere sappiate che ci sono delle librerie con tante belle chicche se siete collezionisiti, poi potete tirare per Akiba a piedi tanto sono 10 minuti), da li preso la Chou Sobu Local e scesi alla fermata successiva, ovvero Akihabara, il tutto in soli 14 minuti (contro i 21 mi pare della locale senza cambiare), ma la cosa più incredibile è che quando siamo arrivati a Ochanomizu e dovevamo prendere la coincidenza abbiamo detto, qui di sicuro dobbiamo aspettare o cercare il binario del treno…. mai cosa fu più falsa (e abbiamo fatto quella strada molte volte ed è sempre andata così), appena scesi abbiamo trovato di fronte il treno per Akiba, con partenza immediata dopo che l’ultimo passeggero ci ha messo piede sopra (in 20-30 secondi al massimo abbiamo fatto tutto quanto), un minuto dopo eravamo ad Akiba.

Vi faccio notare che nonostante l’enorme numero di viaggiatori sui treni, questi sono sempre in perfetto stato, puliti (anche troppo), puntuali, porte funzionanti, pannelli informativi in LCD su ogni treno, e su quelli più vecchi dei display a led che indicavano le stazioni, la voce di una ragazza annunciava 20-30 secondi prima di entrare in stazione, il nome della stazione di arrivo, e le linee ferroviarie con cui c’erano coincidenze (a shinjuku ci sono almeno 8 linee ferroviarie diverse iniziavano almeno un minuto prima a dire il messaggio), il tutto in doppia lingua, e sui treni dove era presente il display LCD, all’arrivo in stazione erano indicati i numeri delle carrozze e le uscite presenti oltre a dove erano le altre linee ferroviarie.

Un’altra cosa che fa pensare è che i treni si fermano sempre nello stesso punto, se guardate per terra trovate i numeri delle carrozze, di fianco viene indicato dove posizionarsi rispetto alle porte in modo da far scendere le persone e poi salire, nel caso di treni con lunghezza variabile (locali e rapidi hanno numero di carozze diverse), con il colore della linea stessa veninvano indicate le posizioni e i numeri delle carozze. Fate conto che non ho mai visto sbagliare un treno a fermarsi.

Ad ogni banchina della stazione a seconda del traffico presente è sempre presente qualcuno della stazione che tiene d’occhio i passeggeri in modo che non superino la linea gialla, sempre armato di microfono senza fili, avvisa i passeggeri se il treno che arriva va in un certa direzione, che fermate fa (TU stai dietro la linea gialla!!!!), il tutto sempre vestito con la livrea e i guanti bianchissimi (oltre che essere incredibilmente gentile). Sui treni i controllori di treni tipo Narita Express con posti prenotati, passano per vedere se qualcuno è seduto al posto sbagliato e se tutti i passeggeri hanno il biglietto. Però non fanno come da noi che controllano effettivamente il biglietto (credo che lo facciano anche loro in qualche occasione), sono muniti di un piccolo aggeggio elettronico che segnala quali sono i posti liberi sul treno, se trova qualcuno fuori posto allora parte e controlla.

In questa foto all’interno della nostra gallery potete vedere quanto sono puliti i treni giapponesi, ovviamente anche sui treni è vietato fare foto (salvo autorizzazioni varie), ma qualcuno ha fatto anche una foto alla stazione (foto fatta in fretta e furia e sfuocata, ma si vede la pulizia delle stazioni giapponesi), trovate questa foto qui.

Questa foto illustra una parte del binario 10 della Shinjuku-Station dove partono sul binario a destra i treni per Omiya (alle 9 del mattino ne passano uno ogni 3 minuti buoni) e sulla destra vari altri treni tra cui il Narita Express. Se cliccate sulla foto potrete vederne una versione ingrandita, scusate per la qualità scarsa della stessa ma la ho fatta con il cellulare, perchè è vietato fare foto all’interno della stazione (diciamo che per fare questa foto ho fatto finta di consultare il mio database delle linee ferroviarie caricato sul telefonino (aka Metro che trovate qui)).

Quest’altra foto invece mostra le indicazioni ai piedi delle varie fermate delle ferrovie. Questa indica che la carrozza numero due del Narita Express si ferma proprio in quella posizione.

 

Come detto all’inizio la rete ferroviaria giapponese è qualcosa da non dire come numero di linee, di fermate e di intersezioni, qui trovate la parte centrale del sistema ferroviario giapponese, fate conto che si tratta si e no di 1/5 di tutte le linee disponibili.

Il Narita-Express è un treno con posti riservati, e se non conoscete il giapponese è meglio che impariate a leggere il biglietto sin d’ora (l’immagine che segue proviene dal sito della JR rete ferroviaria giapponese che gestisce il Narita Express)

I normali treni a Tokyo invece usano biglietti senza prenotazione di posti o altro (e vi consiglio di evitare l’orario di punta al mattino quando la gente va al lavoro, altrimenti siete schiacciati :-) anche se comunque è un’esperienza da fare assolutamente), ricordate però che i biglietti presi nelle varie stazioni valgono solo nelle stazioni di partenza, se prendete due biglietti a Shinjuku per Ueno, e volete usarne uno per il ritorno in quanto l’importo è uguale, scordatevelo quel biglietto funziona solo ed esclusivamente nella stazione di emissione.
Qui sotto la foto del biglietto normale delle linee ferroviarie giapponesi.

I biglietti devono essere inseriti nelle varie macchinette all’ingresso della stazione, e devo essere reinseriti nella stessa macchina presente all’uscita della stazione di arrivo. Non è consigliabile cambiare stazione di arrivo in quanto poi dovrete usare la macchinetta per pagare la differenza del biglietto (e nemmeno Garion la ha mai usata).

I treni giapponesi sono qualcosa di assolutamente incredibile per pulizia ed efficienza, scordatevi i treni nostrani, qui se trovate qualcosa di sporco è perchè non si sono accorti (rarissima cosa).

Quando siamo andati alla Tokyo Tower, seguendo i consigli del sempre grande Garion, abbiamo preso la Yamanote per scendere poi ad Hamamatsucho, ovviamente non eravamo noi se non c’era qualche problema. Per qualche strano motivo il treno che abbiamo preso fermava a Shinagawa per qualcosa (non ho capito una mazza di quello che hanno detto a parte che si doveva scendere e prendere il treno sostitutivo), secondo voi quanto abbiamo dovuto aspettare per prendere quel treno? Meno di trenta secondi e il treno è arrivato sul binario di fronte a quello dove ci avevano lasciati, ora mi chiedo ma in italia che abbiamo anche meno treni non è possibile almeno arrivare in ritardo al massimo di 5 minuti? (la puntualità è una cosa che ultimamente ho visto raramente anche sugli eurostar). E forse è chiedere troppo che i treni non siano dei graffiti ambulanti, con i vetri sporchi? Ragazzi abbiamo tanto da imparare dai giapponesi come ferrovie…

Girando per Tokyo vi raccomando anche di tenere sempre in tasca un sacchettino di plastica dove riporre i rifiuti, infatti a parte qualcosa nelle stazioni, trovare un contenitore in giro per la città è una cosa rarissima, e nonostante questo le strade, i marciapiedi e tutto quello che ci circonda è pulitissimo, anzi al mattino presto ci sono in giro gli spazzini che buttano la sabbia per terra e poi la scopano via.

Tokyo possiede anche ottimi mezzi a livello di autobus, che noi però non abbiamo mai preso, in quanto i treni sono quanto di più efficiente abbiamo mai provato (almeno per noi italiani sono una cosa incredibile). Ovviamente è possibile prendere direttamente all’aereoporto, per un costo di circa 3000 yen un limousine bus che ci può lasciare direttamente davanti all’albergo scelto, il problema che si pone è quando uno soffre mal d’auto come il sottoscritto ;-)

Tutto quello che avete letto in questa miniguida ai mezzi giapponesi non è farina del mio sacco, quando siamo arrivati è stato Garion a farci da gran cicerone sull’uso dei mezzi a Tokyo (poi ci siamo divertiti a girarla però ;-) ), se non fosse stato per lui credo che avremmo avuto un pò di problemini a girare almeno i primi giorni.

Ah prima di chiudere una piccola nota, avete presente quei piccoli armadietti che si vedono nei manga e negli anime dove potete riporre roba prima di prendere un qualche treno? Esistono veramente e Shinjuku-Station è un pò grossa come area di stoccaggio, li trovate alla nuova stazione alla New South Exit (dove c’è anche la biglietteria al terzo piano per fare i biglietti (correzione da Garion: la biglietteria è alla West exit sorry) del ritorno con il Narita-Express (anche qui ringrazio Garion altrimenti forse eravamo ancora là (MAGARI!!!!))), dove c’è anche una via completamente sotterranea che ci lascia a 20 metri dal nostro albergo in caso di pioggia, quindi non ci bagna nemmeno in questo caso.

Mi sembra che sia giunto il momento di parlare delle strade. Tutti mni hanno detto che Tokyo è una città caotica, tanto traffico ecc ecc, francamente io tutto questo traffico non lo ho visto, a parte quando si è a qualche semaforo delle vie principali. C’è una marea di gente (soprattutto a Shinjyku, e come dice Garion è la stazione con il maggior movimento al mondo). Le strade sono pulitissime e i marciapiedi hanno una pista centrale gialla fatta apposta per far girare le biciclette (e chi gira in bicicletta si scusa se ti fa spostare per passare, da noi invece parte l’insulto al volo se non ti sposti (che poi da noi i marciapiedi sono per i pedoni, per le bici ci sono le piste ciclabili), qui potete vedere una foto di come sono fatti i marciapiedi.
A Tokyo è vietato fumare per strada, ci sono delle apposite zone chiamate appunto Smoking Area, dove è possibile fumare liberamente, e sui marciapiedi sono presenti una specie di adesivi che ringraziano se non si fuma.
Una cosa praticamente impossibile da trovare sono i contenitori per i rifiuti, non ce ne sono da nessuna parte (e se ci sono sono molto ben nascosti), eppure le strade sono estremamente pulite (segno di quella civiltà che a noi manca), inoltre sono gli stessi giapponesi che provvedo a pulire le strade al mattino prima di aprire i negozi, come potete vedere da questa foto.
Appena entrate in città e vi avvicinate a un semaforo sentite uno strano suono pulsante, sono i semafori stessi che emettono questo segnale per i non vedenti, a seconda del suono si può passare o meno. In prossimità dei semafori sono poste le mappe che indicano dove ci si trova in quel momento (e no non sono come le nostre che dicono voi siete qui e non si capisce dove ci si trova).
Ad ogni angolo di strada si trovano sempre funzionanti, pieni ed efficienti i distributori di bibite, come potete vedere in queste due foto (foto 1 e foto 2).
E i ristoranti (se così possiamo chiamarli) che sono ovunque e che hanno un costo estremamente basso, li riconoscete perchè in vetrina o all’esterno del negozio stesso trovare in esposione i piatti che vengono serviti, in plastica, in modo da poter scegliere cosa mangiare, e con tutti i prezzi perfettamente esposti (vedi questa foto), e credete a me, non credete a chi per sentito dire dice che Tokyo costa uno sproposito come città, i prezzi sono buoni, molto buoni, e mangiare costa pochissimo, a patto che evitiate i ristoranti all’interno degli alberghi.

Per ora questo è tutto, ma tenete d’occhio questo articolo, perchè se mi viene in mente qualche altra cosa aggiungo:-)

Nuovi progetti per Mayu Shinjo

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Mayu Shinjo, autrice di capolavori del calibro di Kainan Phrase e Sex=Love, ha annunciato sul suo blog che a settembre inizierà un nuovo manga sulla rivista Bessatsu Margaret della Shueisha, intitolato Midnight Children. Ha inoltre confermato che illustrerà la sua colonna su Seed Club Mobile, la versione mobile dell’ufficiale Gundam Seed Club.

Elfo

Le pubblicita’ giapponesi (3)

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Bene ragazzi a questo giro è l’Elfo che ci da le pubblicità della settimana, non le ho ancora viste vediamo insieme con cosa ridiamo a questo giro.
Al prossimo venerdì.





















Le pubblicita’ giapponesi (2)

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Eccoci alla seconda parte delle pubblicità Jappo, anche oggi tre nuovi spot (e poi dicono che sono gli italiani i malati per i cellulari)




Le pubblicita’ giapponesi (1)

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Come annunciato sul forum, ho trovato un pò di pubblicità giappo in giro per la rete, ecco il primo gruppo di queste pubblicità.