Archive for the 'A Tokyo' Category

il primo giorno a tokyo

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Dato che il nau e’ impegnato a impararsi i kanji e rollo rolla al solito proseguo io la narrazione.. la versione ufficiale del primo giorno e’ gia’ stata scritta, ora mi sembra giusto fare le doverose aggiunte ^_^

Dunque.. primo giorno a Tokyo, si va ad Akihabara a vedere i cosplay, dato che chiudono la strada e ci sono le manifestazioni otaku che si vedono i numerosi anime e manga.. dato che i negozi mangosi aprono la mattina tardi si opta per visitare il vicino parco di shinjuku.. si parte e si inizia a scarpinare seguendo max in modalita’ Navigatore ON (cioe’ lui ha una vaga idea di dove si deve andare, prende la via piu’ lunga girando per vicoli assurdi, continuando a ripetere “io so la strada”)

Il parco e’ molto bello, molto curato, ovviamente la prima meta sono i ciliegi in fiore (avete presente le scene dove il vento porta con se’ i petali? Ecco, e’ VERAMENTE COSI’!), poi ci si dirige verso la parte giapponese del parco (il parco e’ diviso in zone ognuna con una sua caratteristica, c’e’ la zona giapponese, quella francese, oltre ovviamente ai prati enormi dove la gente puo’ mettere il telo sull’erba e sedersi per l’hanabi).. abbiamo visto carpe nei laghetti da far venire l’acquilina in bocca a burumaru, ghotic lolita subito rincorse dal prof con lo sguardo allucinato.. e tutto questo e’ stato documentato in HD da max (petali a 1080), ma a quanto ne so il blu ray non andra’ mai in produzione a causa di problemi di stabilita’ dell’immagine :p .

Dopo aver passato la mattinata nella natura si decide che e’ ora di dedicarsi allo shopping smodato e si piglia il treno per akiba, paradiso degli otaku. Il primo impatto e’ devastante per Rollo: un maxiposter di kona-chan che percula tokikake sormontato da un ancora piu’ grande poster di kodomo no jikan! Dato che a max non serve inserire elementi nutritivi nell’apparato digerente, ci si divide e si cerca un posto per mangiare: la scelta cade su un ristorante giapponese specializzato nel tonkatsu (cioe’ la cotoletta di maiale), che restera’ leggermente sullo stomaco a burumaru :p

Dopo pranzo ci si ritrova e si decide di entrare nel primo palazzo: piano terra e primo piano: kotobukya. Elfo catta yotsuba, Rollo catta CC, max aveva gia’ speso 20′000 yen mentre noi mangiavamo quindi non catta nulla. Piano secondo, K books. Scopro la presenza dei manga usati, ci perdo un po’ di tempo, decido di cattarmi 2 volumi di Tenjou Tenge a meta’ prezzo, torno dagli altri MA SE NE SONO ANDATI O___O Dato che avevo il telefono scarico, rifaccio il palazzo da cima a fondo, giro un po’ per le zone circostanti e non li trovo =__=; (torno indietro a cattarmi 4 volumi di bastard complete edition ^^)

Incazzato come ‘na bestia cerco nei vari negozi di elettronica una batteria, ma i negozianti mi guardano, guardano il mio N70, mi riguardano e dicono “roba europea non ne teniamo” O_O;

Quindi decido che dato che sono ad akiba, posso anche vedermela un po’ per i cacchi miei.. proseguo un po’, vado ad animate, trovo il negozio di soft map che vendeva modellini usati (ci si arriva solo via ascensore, con la porta al piano terra che da’ sulla strada.. ‘_’ ), vedo che sta diventando sera e ritorno in stazione. Piu’ o meno avevo capito come funzionano i treni della JR, chiedo conferma a un impiegato di mezz’eta’ (shinjuku dokoooo), piglio la yamanote, mi metto comodo e me ne torno a shinjuku. Dato il delirio della stazione esco da una parte diversa da quella da cui ero entrato ma ringraziando la buona sorte riesco a tornare in albergo (a pensarci ora quella era la via piu’ breve, forse.. ^^;)

Poco dopo tornano gli altri, anche se un po’ mi giravano ancora ho preferito non fare pesare la faccenda di esser stato lasciato indietro, si passa la serata in compagnia e si tirano le 3 di notte trollando sul plus.

suzuku

ps: oltre a poche ragazze che distribuivano volantini, di cosplay non s’e’ visto na mazza ><

Da Milano a Shinjuku

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Bene, dato che max latita con gli articoli, vediamo di raccontare un po’, ovviamente alla mia maniera..

Dunque, si era arrivati alla partenza da malpensa.. il viaggio e’ stato lungo, s’e’ dormito poco/nulla, si sono fatte lunghe conversazioni col vicino di sedile (tale Alessandro da Milano), si e’ scoperto che il libro che si stava leggendo e’ il seguito di una saga da 4 libri -_-;;;  ma soprattuto si e’ capito si era agli antipodi con i gusti in fatto di fumetti =_=;;;;;;;;;;;;;;;;;;;

..e infine si e’ arrivati in terra giapponese..

..e ci si e’ scontrati con l’efficenza nipponica, in mezz’ora eravamo fuori dall’aereoporto con le valigie in mano, e poi si e’ capito il perche’: per ogni singola operazione in aereoporto c’erano minimo 5 PERSONE che agivano VELOCEMENTE.. in italia certe cose non ce le sognamo neppure..

grazie alla fretta del nau, avevamo a malapena finito di fare i biglietti che gia’ correvamo al binario per prendere il treno, qualche minuto d’attesa ed eravamo sul Narita Express, treno che in un ora e mezza ci avrebbe portati a shinjuku: una simpatica mappa si illuminava mano a mano che procedevamo, in maniera da avere sotto controllo il punto in cui si era..

..e infine si e’ giunti a Shinjuku..

avete presente un migliaio di persone che si muovono ognuna su un percorso diverso? ecco, il primo impatto col giappone e’ stato questo.. oltre al fatto che la stazione di Shinjuku e’ qualcosa di talmente enorme da farti sentire perso appena scendi dal treno: come avremo a notare nei giorni seguenti, la stazione comprende una quindicina di binari, le fermate di tre linee di metropolitana, una decina di passaggi sotterranei verso i grattacieli vicini, il tutto inserito in quattro enormi centri commerciali da 6 piani ciascuno (5 sopra e 2 sotto).. fatto sta che appena si e’ riusciti a raggiungere l’uscita, la nostra guida (max) era gia’ sparita.. O_O

dopo che l’abbiamo fatta tornare indietro, l’abbiamo seguita per i peggio vicoli di Shinjuku (”io le so le strade” ..ma tanto noi mica dovevamo impararle no?) fino all’hotel, dove un affabile signore ci ha consegnato gia’ pronte le chiavi nella busta con i nominativi e indicato l’ascensore.. io e il prof saliamo, ci accomodiamo, tiro fuori il mio mitico portatile, apro msn, chiamo Ryudo e il Nau “Che si fa?” “Ci vediamo” “Dove quando perche’?” silenzio.. mi rivolgo al prof “Te sai cosa si fa?” “No, non mi han detto nulla..” “ok, scendiamo giu’ un salto..”

Si scende, si aspetta un po’, si fanno due chiacchere con Ryo e consorte, si risale in camera, si ridiscende, non arriva nessuno, si dice “boh, annamo a magna’”. Girando un po’ a caso, si trova un ristrantino giapponese dove stanno gia’ mangiando Ryo e consorte, dicono e’ buono noi ok proviamo.. c’e’ il distributore, metti le monetine, schiacci il numero del piatto che vuoi mangiare (ci sono gli esempi in vetrina), esce il biglietto, lo consegni al cuoco e dopo pochi minuti ti arriva il piatto pronto.. tutto ottimo, si mangia soba in brodo e katsudon, si fatica a finire i piatti, per 560 yen (4 euro piu’ o meno)  si e’ mangiato davvero bene O_O

..ci si ferma un po’ in giro, il prof deve giocare assolutamente ai videogiochi, dopo un po’ che lo vedo perdere e buttar via 100 yen dopo 100 yen decido che e’ meglio tornare all’ovile.. mi dirigo verso l’albergo, dove scopro che gli altri trollazzi avevano mangiato dell’ottimo mac donald.. si trolla un po’, poi si va nanna, che  il Giappone ci aspettava (e cosi’ pure i mandarake ><)

..continua..?

Malpensa

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malpensa

L’arrivo a Malpensa:

Non appena l’aereo di Banana Joe atterra, ci prepariamo a scendere…..

Abbiamo dovuto aspettare una ventina di minuti buoni.

Il motivo?

Vi riporto la storica frase della Hostess AlitaGlia : “Ma come! Abbiamo due ore di ritardo e non ci sono nemmeno gli addetti ai bagagli pronti ad aspettarci?” goccia.gif

Afferrati i bagagli a mano, arriviamo finalmente dentro l’aeroporto.

Ci mettiamo ad aspettare i bagagli in stiva…………e anche lì abbiamo potuto testare la solità puntualità italiana (1 ora UNA per ricevere un cazzo di trolley).Non appena i trolley escono dai tapis-rulant io e Burumaru iniziamo a bestemmiare : i nostri trolley nuovi di pacca sono stati danneggiati (e questo lo immaginavamo da prima della partenza del volo…. ablow.gif )

Presi i trolley io inizio a fare le telefonate minatorie:Chiamo Max, che mi dice che arriverà all’aeroporto in 5 minuti…ci diamo appuntamento al Gate 3.
Chiamo l’elfo….. roftl.gif
Io:Elfo dokòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòò (erano le 17/30 - 1800)
Elfo: A casa
Io: surprise.gif MOVITE!!!
Elfo:Uhm….aspetto il passaggio……partirò tra mezz’ora
Io:Ma tu dovevi essere kokò dalle 1500 per aspettarci!
Elfo: roftl.gif Se se

La telefonata si chiude. E noi ci avviamo verso il Gate 3, che Max mi aveva detto essere al 3° Piano.Prendiamo l’ascensore e andiamo al 3° Piano…..per ritrovarci negli uffici dell’ aeroporto roftl.gif
Il Gate 3 era al 2° piano goccia.gif .Troviamo Subito Max (in compagnia del prof e di Moreno) e ci presentiamo (anche se bene o male ci si conosceva già roftl.gif ).Mentre dò la mano a Max gli dico :”Buonasera Signorina Nausicaa” roftl.gif …..Max mi stringe la mano con leggera forza roftl.gif .
Dico subito a Max che l’Elfo non è partito ancora.Max fà una faccia che non si può descrivere….e noi rotoliamo roftl.gif

Il prof và a pesare il bagaglio (la sua franchigia bagagli era 20 Kg, come la nostra)e torna indietro con la faccia sorridente…..pesava SOLO 18 Kg roftl.gif roftl.gif .

Nel frattempo arrivano pure Ryo con consorte e Antonella e Alessandro .

Ci si presenta e ci si avvia verso il check-in (mancavano ancora l’elfo e l’ultima coppia……che spaccherà il secondo roftl.gif )

Durante il check-in il prof viene fermato al controllo raggi X- Metal Detector.
Noi, tutti allarmati, seguiamo le fasi della perquisizione.
Alla fine gli era rimasta una bottiglietta d’acqua nel bagalio a mano roftl.gif
C’erano anche dei dvd? Io non ho visto gnente roftl.gif
Finiamo finalmente il check-in e ci mettiamo a sedere vicino al gate.
Io accendo subito il Vaio e mi connetto ad Internet…..dopo nemmeno un secondo che messenger si era connesso arriva l’Alfex roftl.gif che si presenta con :
TROLLONI DOKòòòòòòòòòòòòòò? roftl.gif
Nel frattempo arrivano anche due sms; tutti e due dell’elfo.

Il primo : Elfo ikimas! All green roftl.gif

Il secondo era un copia e incolla di quanto scritto da Garion in merito ai menu della Jal (Garion si rivelerà fondamentale durante tutto il viaggio con i suoi consigli mrgreen.gif )

Nelle restanti ore si trolla, sia in internet che con Max.

Arriva finalmente l’elfo……gli faccio vedere messenger con Albè sclerato e lui si mette a rotolare…..mi dice poi che la sera prima Albè era incontenibile perchè non trovava i trolloni roftl.gif.Max fà pubblicità a certi prodotti mostrando cover segrete. roftl.gif

Ci prepariamo all’imbarco e,finalmente, arriva l’ultima coppia (puntualità sFizzera….non hanno aspettato nemmeno un minuto surprise.gif ).

Diamo l’addio ad AlitaGlia e Malpensa…..il sogno stà per avverarsi.Entriamo in aereo e ci mettiamo a sedere.

Io sono vicino a Burumaru e al prof (casino assicurato roftl.gif ).L’elfo è lontano e non sembra gradire molto (infatti durante il volo si alzerà spesso per venire da noi roftl.gif ).

La partenza da Roma

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Riporto quando scritto da Taro sul viaggio di andata Roma-Milano per gli sfortunati abitanti del centroitalia..

Partendo col volo della Jal da Malpensa, chi stava a sud s’è dovuto imbarcare a Roma su un volo Alitaglia (il famoso ATR con le eliche roftl.gif ) il Venerdì all’ora di pranzo per arrivare per tempo a Milano; così Ryudo, Alessandro e Angiolina sono venuti il giorno prima a casa mia e così avrebbe dovuto fare anche il Prof che però non ha capito una sega roftl.gif e mentre noi giravamo il Giovedì mattina per la stazione Termini in cerca del desaparecido lui continuava a dormire beatamente a Perugia; fatto stà che il giorno dopo gl’è toccato partire col treno (pur avendo già comprato il biglietto del volo Roma_Malpensa) arrivando tra l’altro prima di noi, visto che la compagnia che tutti vogliono salvare dal dissesto finanziario riesce ad accumulare un ritardo di 2 ore su un volo che ne dura 1 roftl.gif
Fortunatamente il volo per Tokyo era alle 9 e passa di sera quindi non ci sono stati grossi problemi.
A Fiumicino con Ryudo ci siamo piazzati in uno spazio commerciale della Telecom dove era possibile collegarsi ad internet, così abbiamo beccato Alberto e abbiamo trollato fino all’ora dell’imbarco effettivo.

All’aereo ci siamo arrivati con l’autobus (ovviamente l’Atr è troppo basso per essere collegato col tubo roftl.gif ), solo che noi non sapevamo ancora cosa ci attendeva e quando abbiamo visto in lontanaza il cazzabubbolo a elica abbiamo iniziato a scongiurare che non fosse quello il nostro aereo, almeno fino a quando l’autobus non ha sterzato di 90 gradi in direzione dell’accrocco volante e allora abbiamo iniziato direttamente a smadonnare.
Il bagaglio a mano lo abbiamo dovuto lasciare sotto la scaletta, visto che sopra non c’era spazio, e attendere così che venisse imbarcato negli scomparti sottostanti; c’è da dire che abbiamo iniziato a sentire il carico dei bagagli dal rumore che facevano ogni volta che gli addetti ne lanciavano uno goccia.gif

Io ho avuto l’enorme fortuna di capitare accanto al finestrino all’altezza dell’elica, così mi sono beccato una dose extra di rumore più la vibrazione del pannello interno del finestrino che era leggermente staccato; in più il passeggero che avevo accanto (i posti assegnatici erano sparsi per tutta la fusoliera) era un pelato che per buona parte del viaggio ha deciso di passare il tempo staccandosi e gettando a terra i peli del proprio naso ph34r.gif

L’arrivo a Malpensa è stato dunque una liberazione, più o meno, visto che abbiamo dovuto aspettare un’ora circa, se non ricordo male, i nostri bagagli ai nastri trasportatori; fortunatamente c’erano tutti, sfortunatamente erano stati trattati in modo vergognoso, così la mia Samsonite nuova al suo primo viaggio si è ritrovata più di uno sfregio sopra, con la tela spaccata in alcuni punti lungo gli spigoli e qualche ammaccatura: grazie Alitaglia goccia.gif

Presi i bagagli abbiamo iniziato a fare su e giù con un ascensore visto che non sapevamo a che piano dovevamo scendere, alla fine siamo riusciti comunque a raggiungere il Nausi nonchè a beccare il Prof; l’Elfo ovviamente ancora non c’era roftl.gif

La partenza e l’arrivo

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Eccoci al primo di una lunga serie di articoli dove racconterò la nostra nuova avventura in quel del Giappone.

Per chi di noi è partito direttamente da Milano problemi non ce ne sono stati, nessun tipo di problema, anzi, non si può dire lo stesso per i ragazzi che partivano da Fiumicino.
A parte che qualcuno si è dimenticato che doveva prendere il treno per Fiumicino il giorno prima (non dico chi è ovviamente) ed è salito a Milano il giorno dopo (non so se sia stato uno sbaglio quella dimenticanza, infatti è l’unico che ha avuto meno problemi tra quelli partiti da Roma), ci siamo incrociati in treno sul Malpensa Express (che secondo me di Express ha ben poco… soprattutto confrontato con il NEX).

Ryudo e gli altri arrivano a Roma il giorno prima della partenza, gentilmente ospitati da Taro. Il giorno dopo si avviano felici verso l’aeroporto di Fiumicino dove li attende il volo di avvicinamento Alitalia verso Malpensa. Poteva andare tutto dritto senza problemi? (chi ha detto si venga a trovarmi che gli faccio capire come va la vita per davvero) L’aereo parte con un leggero ritardo (mi pare solo due o tre ore), e a quanto hanno raccontato è un vero miracolo che sia anche arrivato a destinazione… (bimotore ad elica).

A parte che a Fiumicino volevano a tutti i costi spedire i bagagli direttamente a Narita, e meno male che li hanno obbligati a scaricarli a MXP altrimenti mi sa che ancora i bagagli non erano arrivati… Il brutto di questa cosa è che i ragazzi hanno dovuto rifare il check-in qui a Malpensa.

Appena ritrovatici tutti (l’Elfo era in ritardo ovviamente, e come appurerete da questi articoli la cosa si è protratta per tutto il viaggio), ci si dirige verso l’area check-in della Jal, che appare misteriosamente vuota… hanno probabilmente aperto in anticipo e quindi nessuno se ne è accorto, aka ne approffitiamo e nel giro di pochi minuti abbiamo il nostro boarding-pass con i posti assegnati (tutti vicini e nell’Upper deck).

A questo punto ci dirigiamo verso il check-in per il gate, e qui perdiamo una ventina di minuti buona in attesa di essere controllati, il Professore è stato scandagliato al millesimo, ancora un pò gli facevano anche il controllo dei peli del naso… comunque abbiamo superato anche questo scoglio e finalmente siamo al gate 13. Ci mettiamo comodi e iniziamo a parlottare tra noi e qualcuno a navigare su internet e a trollare via MSN (stavolta non sono stato io), mentre io mi sono messo a fare un pò di sana pubblicità a prodotti anime di futura uscita e non.

Finalmente arriva l’Elfo (anche se comunque non è l’ultimo, visto che uno dei gruppi da milano arriva qualcosa come 5 minuti prima della partenza).

Il volo era in perfetto orario, cosa molto strana per noi italiani che siamo abituati a ritardi modello biblico, ma volavamo con Jal e non la nostra compagnia di bandiera quindi…

Prendiamo posto sull’aereo e notiamo che molti posti sono liberi, anche dietro consiglio della persona che avevo sulla mia destra (un signore molto simpatico americano) ci allarghiamo visto che i posti ci sono e non ci sono problemi. Finalmente la tensione è al massimo… SI PARTE, credo che Anto abbia lasciato il segno sui sedili perchè aveva un pò paura del decollo, ma niente che non si possa superare.

Iniziano a servire la cena che risulta stranamente mangiabile (caliamo un velo pietoso sul pranzo/cena del ritorno che è meglio). Inizia ora l’agonia delle 12 ore di volo… che fare? dormire, vedere la tv, musica, videogiochi? fate voi, io di solito mi rompo ad aspettare 10 minuti in un treno figuratevi in un aereo per 12 ore come sono intrattabile…

Comunque sia passa anche questa fase del viaggio e arriviamo a Narita, ovviamente in perfetto orario, anzi siamo in anticipo di oltre 30 minuti, e io sono li che gongolo perchè così possiamo arrivare prima a Tokyo prendendo il treno oltre un’ora prima del previsto.

Probabilmente l’aeroporto è strapieno e ci fanno scendere in una piazzola isolata, dove ci sono dei pullman che ci portano al terminal (il tutto in qualcosa come 4-5 minuti al massimo… mi ricorda qualcosa…), ci si dirige verso l’immigration dove ci daranno il visto per i giorni che soggiorneremo, si preannuncia una cosa lunga vista la grande quantità di persone presenti, ma in verità in 15 minuti ci sbrighiamo, a quanto pare l’efficienza regna sovrana.

Andiamo al ritiro bagagli dove gli stessi sono li che ci aspettano (come il viaggio di ritorno dove abbiamo aspettato 40 minuti i bagagli…).

Dirigiamo finalmente verso il NEX, mancano pochi minuti all’arrivo del treno, ma ce la facciamo e siamo a bordo, tempo un’ora e saremo a Shinjuku.

Credo che all’arrivo nella stazione qualcuno si sia veramente spaventato, soprattutto per il fatto che ne abbiamo attraversata un quarto per arrivare all’uscita (10 minuti di cammino), ma come molti si renderanno conto durante la permanenza, Shinjuku Station è molto più grande. Ci perdiamo parte del gruppo che decidono di aspettarci all’uscita della stazione, recuperati dirigiamo all’albergo.

Check-in in albergo dove ci accoglie un signore anziano che ci saluta in italiano dopo aver scoperto da dove arrivavamo, ci vengono consegnate le chiavi (elettroniche) delle camere. Ci accomodiamo. Appuntamento 20 minuti dopo nell’hall dell’albergo per andare a Nakano, ma i ritardi di qualcuno ci impediscono di farlo veramente, nel frattempo usciamo e io becco un negozio della catena lawson, decido che è meglio fare i biglietti del Ghibli. Qui non posso che ringraziare la ragazza del market che ha perso 45 minuti per darmi una mano con quel maledetto terminale Loppi per fare i biglietti. Se io fossi stato in lei avrei mandato a fare in cul il cliente e via.

A questo punto è troppo troppo tardi per andare a Nakano, facciamo un giro a Shinjuku e poi si decide per andare a mangiare qualcosa. Ci si accorda per il giorno dopo dove faremo il Gyoen National Garden e AKIHABARA.

Ovviamente ho un pò di foto da caricare sul server, nei prossimi giorni arriveranno tutte quante non vi preoccupate.

Acquisti elfici a Tokyo

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acquisti-elfici-a-tokyo

Dato che sono ancora in stato semicomatoso, per oggi mi limito a postare le foto degli acquisti fatti a Tokyo.. tra un po’ arriveranno anche le foto e le gallery, per ora accontentatevi..

Gallery

Tokyo 2008 - 10 aprile

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Eccoci all’ultimo giorno della nostra avventura, oggi parco di Ueno, Asakusa e Tokyo Tower. Peccato che c’è un tempo da lupi e speriamo non salti di nuovo la giornata.

Ci si sente più tardi (e stavolta credo che non ci saranno più acquisti)