Archive for the 'Tecnologia' Category

Il filmato e le foto delle vacanze

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Ormai la partenza si avvicina, dovremmo essere tutti quanti pronti , per alcuni di voi è la prima volta, per altri no.

Credo che l’emozione sia grande per tutti. Ovvio che si vuole avere un grande, enorme ricordo, di quanto succederà nei prossimi giorni. Tante foto, tanti filmati. Le foto per chi vorrà ci sarà l’occasione di ospitarle sulla gallery, nello spazio che ho già riservato a tutti i componenti del tour, per il filmato invece sarà un pò diverso.
Lo spazio richiesto e la banda per poter far scaricare il filmino sono un pò troppo anche per il nostro server, quindi si è scelto di darlo solo in formato DVD, prossimamente si potrebbe fare qualcosa in H264, ma vedremo poi.

Per coloro che sono interessati al filmato, ma non possono venire, si mettano in contatto con me e provvederò a girargli il disco con il tutto. Sia chiara una cosa per chi leggerà questo post: il disco non contiene assolutamente niente coperto da copyright, sono solo i filmati girati con la nostra videocamera in Giappone e niente altro. Il disco non sarà messo in vendita, sarà dato a tutti quelli che ne faranno richiesta con il solo costo del supporto vergine.

Per i pazzi che lo vorranno parte dei filmati saranno disponibili anche in formato HD.

Il nuovo Shin-Kan-Sen

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Giusto l’altra sera stavo guardando un documentario su discovery chan che parlava della tecnologia maglev, ed ecco che ho trovato oggi una news sul nuovo Shinkansen che sfrutta questa tecnologia e viaggia alla velocità di 550Km/ora battendo il record precedente del Nozomi.

La notizia originale la trovate su Kirainet.com

Il cellulare in Giappone

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Per quanto vi ho consigliato di utilizzare internet e il Voip per comunicare con la propria casa in Italia, non è detto che non possiate anche usare il cellulare a Tokyo. Il problema principale sono i costi, estremamente alti.

Ho setacciato il sito di Tim e di Vodafone alla ricerca di tutti i costi per le telefonate, ma mentre per Vodafone ho trovato di tutto, su quello di Tim non si capisce quanto diavolo si paga in Giappone (a parte un link con delle vecchie tariffe che vedete più sotto, in ogni caso sò che funziona visto che la volta scorsa il mio cello funzionava senza nessun problema).

Vi invito a usare il cellulare solo ed esclusivamente con gli SMS che permettono di mantenere i costi comunque contenuti (anche se un sms può costare anche 80 cent).

Per poter operare in Giappone i cellulari devono essere UMTS, qualsiasi altro cellulare non funziona.

Vedrete che i Giapponesi, quando sono in metropolitana, treni o altro, giocano sempre con il cello. Non è che stanno giocando effettivamente, alcuni ascoltano la musica prelevandola dal loro spazio web, alcuni navigano su internet e molti chattano (non con gli SMS, ma direttamente come se fosse Messanger).

Il roaming in Giappone è offerto sia per Tim da NTT Docomo (che funziona anche in metropolitana incredibilmente) e da Softbank per quello che riguarda Vodafone.

Per quello che riguarda Vodafone trovare informazioni sul roaming in Giappone qui, qui, qui e qui, inoltre potrete anche noleggiare un telefono (a costi assurdi oserei dire), per maggiori informazioni guardate qui.

Per quello che riguarda Tim ho trovato solo questo articolo sul loro sito con i prezzi delle chiamate in roaming in Giappone

Quando siamo in Giappone, disabilitate la suoneria del cellulare e attivate la vibrazione, è considerato molto maleducato far sentire la suoneria del cellulare quando si è in giro per strada o in treno, per evitare di disturbare il prossimo (ovviamente qualsiasi riferimento all’animale che l’altra sera ho beccato in treno che è andato avanti 40 minuti a parlare con non sò chi, facendo sapere al mondo intero i fattacci suoi e rompendo profondamente gli zebedei, è VOLUTA E NON CASUALE).

Tecnologia in Giappone

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Stavo ravanando prima di andare a nanna (che domani si lavora), e mi è venuto in mente di cercare il sito di una delle marche più diffuse in tutta Tokyo, ovvero BUFFALO.

Da noi quasi sconosciuta se non per dei NAS di buona qualità, questa casa produce praticamente di tutto.
Date un occhio al sito, ma soprattutto date un occhio ai prezzi che ci sono in Giappone.

Prima che a qualcuno passino brutte idee per la testa, no è meglio che non compriate roba di questo tipo li, a parte lettori mp3 e altro, se poi avete problemi con il prodotto che fate lo spedite? (anche se la tentazione posso capire è tanta… anche per me)

Sfogo informatico

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Pensavo che avrei aperto il nuovo anno con qualche bell’articolino sul Giappone, invece sono qui a inveire informaticamente.

Perchè? Perchè oggi mi sono messo a smanettare sul pc per poter installare i programmi necessari alla codifica in alta definizione, per poter sfruttare la videocamera presa appositamente per l’ormai prossimo viaggio in Giappone, e ho tirato tante ma tante bestemmie verso i produttori di questi software.
Io mi chiedo perchè devono inserire fogna non documentata nelle installazioni. Ho installato la trial di Nero 8, ottimo programma di masterizzazione, oltre che uno dei pochissimi che è riuscito a riconoscere una malefica clip in HD registrata dal sat dai canali della TSI (Televisione Svizzera Italiana), quando ancora riuscivo a vederla con la mia card (ormai hanno cambiato sistema di codifica e la nuova card non mi è ancora arrivata, vabbè tanto metà gennaio arriva in fretta). Bene di solito ho il vizio di utilizzare l’installazione custom per poter scegliere quello che effettivamente utilizzerò sulla macchina, anche a questo giro ho fatto lo stesso, ho tolto i programmi che non mi interessavano e ho proseguito l’installazione.
Dopo il riavvio di sistema mi sono trovato tra le scatole Nero Scout che a quanto pare fa una specie di index di quello che ho su HD, peccato che non lo ho richiesto, non esiste la possibilità di disinstallarlo, non esiste voce alcuna da nessuna parte per rimuoverlo, ovviamente sono andato di manina pesante e lo ho segato via a suon di regedit e di disabilita servizi. Oltre a questo, una delle cose non documentate (o se la hanno documentata è ben nascosta), c’è che nero ogni volta che lanci un programma controlla sul sito di nero la veridicità della chiave, ora la cosa non mi tange per niente, ho 5 versioni OEM di nero tra le varie versioni in omaggio con masterizzatori che via via ho sostituito cambiando i pc, e oltre a questo ho anche una versione di nero 7 che fa capolino sullo scafale, ma mi piace sapere quello che un programma fa….

Passiamo a sua maestà Adobe, anche costoro hanno preso il vizio di caricare qualcosa… e nella fattispecie un updater che parte in automatico appena lanci uno dei loro applicativi, scusate ma dove sta scritto che dovete upgradare forzatamente quello che c’è sul pc? Ho una vecchia versione di Premiere (la 6.5 che ho acquistato con la vecchia Pinnacle per montaggio video non lineare), la quale ha un maledetto bug che si presenta in alcune situazioni sui file DV, per evitare quel bug devo usare una versione precedente (una beta) che non lo ha (ma non si dovrebbe migliorare?), ora se quel programma facesse l’aggiornamento di quella beta io cosa faccio? magari perdo due, tre giorni di lavoro perchè mi si aggiorna il software automaticamente? Oppure quanto caricate Acrobat Reader, che vi tira in avvio un programma per velocizzare l’avvio dello stesso. Programma che consuma memoria e che su pc datati fa sentire la sua presenza, mentre sui pc nuovi, che fa? velocizza di due o tre secondi l’avvio dell’applicazione…

Ovviamente anche la Grande G (Google) non è immune da questo, e infatti quando scaricate la sua toolbar vi prendete anche un programmino che si chiama updater.exe che rimane in sottofondo e che aggiorna il tutto, ma dirlo pare brutto?

Date uno sguardo ai vostri pc, controllate tra i servizi, controllate cosa avete in avvio automatico, potreste trovare parecchie sorpresine, alcune delle quali nemmeno tanto belle.

Meditate gente… meditate…

Nuovo negozio ad Akiba di Softmap

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Questa news è comparsa su Akihabaranews.com, e ci mostra un punto vendita dove DOBBIAMO assolutamente passare quando siamo giù.

Sofmap è una delle catene di elettronica più grosse di Tokyo.

Guardate le foto e stupitevi. (quando si dice che una foto vale più di mille parole)

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Comunicare con casa dall’altra parte del mondo (Il VOIP questo conosciuto)

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Anche questo articolo verrà scritto in più parti a causa del poco tempo disponibile.

Premessa
Come penso tutti sappiate, il problema principale quando si va in giro è riuscire a rimanere in contatto con i propri cari, la propria ragazza/o, amici, parenti (in alcuni casi meglio evitarli ;-) ) e conoscenti, è il costo necessario alla chiamata telefonica.
Dall’estero infatti l’uso del cellulare è qualcosa di assolutamente spaventoso per via degli alti costi delle chiamate.
Qualcosa dovrebbe muoversi con una normativa a livello europeo che fissa il tetto massimo per il costo delle chiamate in Europa e negli USA, ma per tutto il resto del mondo?
Noi siamo stati a Tokyo, il paese (con l’Australia) con il costo chiamata più alto in assoluto, ovviamente usando un cellulare italiano, usando i loro sistemi di comunicazione non si spende così tanto.
Però partiamo dal fatto che ci sia la possibilità di comunicare esclusivamente con i telefoni come li conosciamo oggi, non è così, con la tecnologia che corre come non mai in questo periodo, i mezzi di comunicazione si sono moltiplicati all’inverosimile.
Quando siamo stati a Tokyo questo aprile, il costo delle telefonate che abbiamo fatto è stato di circa un euro e mezzo, chiamando casa tutti i giorni (sia io che il mio compagno di viaggio), chiamando amici e con alcuni ci siamo anche permessi di stare al telefono 20 minuti buoni.
Come è possibile effettuare chiamate così economiche pur essendo in giro? Semplice, usando internet e il VOIP. Questa sigla che a molti può sembrare magari un insulto, rinchiude invece la più grande rivoluzione telecnologica per le chiamate oggi al mondo. In italia fate conto che la prima ad usare questa tecnologia è stata Fastweb, in quanto le chiamate che i loro utenti generano sono veicolate con questo sistema, anche se non ci si accorge della cosa.
Le soluzioni VOIP oggi sul mercato sono tante e disparate, e questa guida non vuole assolutamente dire che un servizio è migliore di un’altro, vuole solo aiutare tutti i nostri amici che ci seguiranno nella nostra prossima avventura, a comunicare con casa senza distruggere il proprio portafogli.
Per poter usare il VOIP servono poche cose, un computer, una connesione internet e un service provider che fornisca questo tipo di servizi.

Occorrente
Come detto poco fa per il VOIP sono necessarie tre cose (ma ci sono anche altre soluzioni che vedremo comunque in questo articolo), un PC (un qualsiasi personal computer di oggi ha tanta potenza da essere troppo per questo tipo di applicazioni), una connessione internet (attenzione che in Giappone non tutti danno la connessione direttamente nelle camere, e quelli che lo fanno non lo fanno mai gratis, ma si paga un piccolo supplemente, eccetto l’albergo che abbiamo scelto noi, dava una 10mb gratuita in tutte le camere), e per finire un fornitore di servizi VOIP.
Il nome più famoso tra i provider VOIP è senza dubbio SKYPE, servizio partito dai creatori del software Kazaa con cui condivide il metodo di trasporto dati. Semplice da usare e facile da installare, permette di essere usato come un semplice Instant Messanger come MSN o ICQ, ma le sue potenzialità sono ben più grandi. Gli utenti Skype possono parlarsi tra di loro o anche videochiamarsi in modo assolutamente gratuito (eccetto il costo per la connessione internet), possono anche organizzare delle piccole conferenze tra più utenti, e oltre a questo, caricando 10euro sul proprio account skype è possibile anche chiamarsi sul proprio telefono di casa o sul cellulare. Il costo delle chiamate lo trovate sul sito di Skype, quindi su questo non mi dilungherò molto, però sappiate che non esiste solo questo sistema per chiamare, e con le recenti modifiche alle chiamate effettuate non è più il più economico tra i provider VOIP, è il più diffuso.
Noi oltre a usare Skype per chiamare in Italia (il protocollo di Skype è in grado di attraversare un firewall in modo corretto, dove alcuni software invece hanno problemi a uscire, infatti mi sono attivato un account solo per emergenza con questo provider), abbiamo usato VOIPBUSTER, altro provider piuttosto conosciuto in rete per via del modo di gestire le chiamate a livello di costo. Dopo aver caricato 10 euro, questo provider vi permette di chiamare gratuitamente sino a 300 minuti a settimana sui telefoni fissi di molti stati mondiali, e in alcuni casi anche sulle reti cellulari (consultate il sito per avere la lista completa dei paesi e dei costi), tutto questo per 120 giorni dalla ricarica, se superate i 300 minuti alla settimana o passano i 120 giorni, le chiamate verranno effettuate a pagamento al costo di 1 centesimo di euro al minuto (salvo variazioni), e verranno scalate dai 10 euro che avete caricato. Oltre a questo il sistema permette anche di mandare messaggi a un costo che è al momento la metà del costo di un sms trasmesso da uno dei nostri cellulari (però scusate se avete internet vi conviene usare la vosta posta per mandare messaggi).
VoipBuster utilizza un protocollo completamente standard per interfacciarsi con la rete (si chiama SIP, skype usa un protocollo proprietario per fare questo), e questo gli permette di essere usato oltre che con il PC anche con i telefoni cordless di nuova generazione, nati per poter utilizzare i protocolli standard VOIP, oltre a poter funzionare anche su telefoni cellulari e palmari. La qualità della telefonata dipende molto da quanta banda avete libera sulla linea che state usando in quel momento, se usate una connessione cellulare a livello dati (attenzione ai costi perchè in Italia non c’è una flat a riguardo), assicuratevi di essere sotto copertura 3G (UMTS) o se il vostro cellulare lo consente, di essere collegati in wireless a un router adsl (in giro si trovano anche reti Wi-Fi aperte, ricordo a tutti che usarle senza il permesso del proprietario delle stesse è assolutamente illegale).

Il VOIP oltre che per chiamare può essere usato anche per essere chiamati. Alcuni provider oltre a offrire la possibilità di chiamare a prezzi molto bassi, danno un numero geografico che vi viene dietro quando vi muovete. Skype chiama questo servizio SKYPE OUT, ha un costo annuale (che potete vedere sul sito) e fornisce al momento solo numeri appartenenti agli Stati Uniti (salvo modifiche in corso, è da un pò che non guardo). Ovviamente se qualcuno vi chiama paga la telefonata come se il numero è effettivamente reale americano. In Italia vi sono operatori che forniscono anche questo servizio, tra essi Noverca e Messagenet. Io al momento stò usando i servizi di VoipBuster e Messagenet (notate che Messagenet permette anche di avere un fax che vi segue sempre e comunque con ricezione dei fax stessi in casella di posta in formato PDF, e una segreteria telefonica), ed è comodissimo (VoipBuster per i costi delle chiamate e Messagenet per la segreteria, il fax e il numero geografico), quando eravamo in Giappone eravamo completamente raggiungibili anche da cellulari italiani al semplice costo di una telefonata tariffata come se fossimo effettivamente in italia.

Per usare comodamente il VOIP sul PC ci sono diversi accessori, dalla semplice cuffietta con microfono allegato, al telefonino USB (se cercate su google trovate parecchi prodotti di questo tipo), o anche il telefono cordless vero e proprio indipendente dal PC, come il prodotto S450 di Siemens, che uso tutt’ora (pensate che se ve lo portate in Giappone e l’albergo o l’appartamento vi da una connessione LAN con server DHCP potete collegare il cordless direttamente e scordarvi che siete dall’altra parte del mondo, non serve nessuna modifica ai parametri inseriti).

Configurare il client SjPhone per Messagenet.

Uno dei software migliori che esistono in rete per comunicare via VOIP con un PC è SJPhone di Sj Labs, free e semplice da usare. Ci ho perso un paio di minuti in modo da configurarlo a dovere con messagenet in quanto X-Lite, il software consigliato sul sito di messagenet ha problemi con gli auricolari bluetooth (vero Ryudo??^__^). Sul sito di messagenet c’è anche la configurazione per SjPhone solo che è ancora la versione precedente a quella scaricabile.

Il programma è scaricabile dal sito di SjLabs, questo è il link diretto al programma SjPhone. Vi ricordo che SjPhone è disponibile anche per Linux e Mac, oltre che per palmari basati su Windows Mobile.

Dopo aver scaricato e installato il programma vi si presenterà questa schermata:

 

Ora premete il bottone destro sulla barra a sinistra della finestra di log (la parte vuota al centro del programma), vi comparirà il menu di sistema del programma, cliccate quindi su options:

Inserite ora i vostri dati:

Andate ora su profiles:

Premete ora su new per creare un nuovo profilo, dategli il nome che preferite e scegliete l’opzione Calls through SIP Proxy:

Andate ora su Initialization e flaggate le opzioni come nella foto sotto:

Andate ora su SIP Proxy e inserite come Domain/Realm: sip.messagenet.it:5061, flaggate Use Outbound Proxy e inserite di nuovo lo stesso indirizzo, impostate il proxy usage mode su Smart:

Impostate ora lo STUN server con l’indirizzo stun.softjoys.com porta 3478:

Date ora OK e vi verranno chiesti gli ultimi due dati, in account inserite il vostro URI assegnato da Messagenet, e la password che vi è stata data, lasciate vuoto il campo Caller ID, date OK e la configurazione del client è completa, ora potete ricevere e chiamare (se avete caricato l’account con un pò di soldi).

Passiamo ora a configurare il nostro auricolare senza fili, o la cuffia USB acquistata all’uopo.
Ricordatevi che per usare un auricolare Bluetooth (lo stesso che si usa per i cellulari si può usare anche su pc, viene riconosciuto come audio device), dovete avere un pc con chiavetta Bluetooth dedicata o anche un pc con la periferica integrata (non il Vaio che da i numeri con la scheda di rete wireless, testato sulla pelle di un utente).

Aprite il programma e premete anche in questo caso e premete con il bottone destro sulla barra a sinistra e fate comparire il menu di gestione del programma, selezionate la voce Audio Wizard:

Vi comparirà la seguente schermata, cliccate su next:

Lasciate selezionata la voce Use DirectX:

Ora vi presenterà la schermata di selezione delle periferiche audio, nel caso in esempio compare la mia scheda audio, cliccando sul nome della periferica si vedranno tutte le schede installate nel sistema, una periferica bluetooth compare come audio device Bluetooth, mentre una cuffia USB con microfono compare come USB audio Device.

Vi verrà ora chiesto di fare il test della periferica in riproduzione, fatelo e cliccate avanti:

Ora dovrete fare il test del microfono che sentirete in tempo reale sulla vostra periferica audio selezionata, allafine cliccate avanti:

Ora potete fare una registrazione di 10 secondi per testare tutto il sistema, non siete obbligati, quando avete finito cliccate di nuovo su next:

Avete finito di configurare la periferica audio, ora potete iniziare a usare il sistema.

Se avete bisogno di altre informazioni su questi programmi, mandatemi una mail o un PM sul forum e provvedo a fornire le istruzioni necessarie.

Per coloro che verranno con noi in Giappone il prossimo aprile, questo sistema è la miglior soluzione per chiamare a casa senza spendere l’impossibile, fate conto che chiamare da cellulare in roaming ha costi che sono piuttosto alti (consultate il servizio clienti del vostro operatore per maggiori informazioni).