La partenza da Roma
A Tokyo Maggio 4th. 2008, 3:47pmRiporto quando scritto da Taro sul viaggio di andata Roma-Milano per gli sfortunati abitanti del centroitalia..
Partendo col volo della Jal da Malpensa, chi stava a sud s’è dovuto imbarcare a Roma su un volo Alitaglia (il famoso ATR con le eliche
) il Venerdì all’ora di pranzo per arrivare per tempo a Milano; così Ryudo, Alessandro e Angiolina sono venuti il giorno prima a casa mia e così avrebbe dovuto fare anche il Prof che però non ha capito una sega
e mentre noi giravamo il Giovedì mattina per la stazione Termini in cerca del desaparecido lui continuava a dormire beatamente a Perugia; fatto stà che il giorno dopo gl’è toccato partire col treno (pur avendo già comprato il biglietto del volo Roma_Malpensa) arrivando tra l’altro prima di noi, visto che la compagnia che tutti vogliono salvare dal dissesto finanziario riesce ad accumulare un ritardo di 2 ore su un volo che ne dura 1 ![]()
Fortunatamente il volo per Tokyo era alle 9 e passa di sera quindi non ci sono stati grossi problemi.
A Fiumicino con Ryudo ci siamo piazzati in uno spazio commerciale della Telecom dove era possibile collegarsi ad internet, così abbiamo beccato Alberto e abbiamo trollato fino all’ora dell’imbarco effettivo.
All’aereo ci siamo arrivati con l’autobus (ovviamente l’Atr è troppo basso per essere collegato col tubo
), solo che noi non sapevamo ancora cosa ci attendeva e quando abbiamo visto in lontanaza il cazzabubbolo a elica abbiamo iniziato a scongiurare che non fosse quello il nostro aereo, almeno fino a quando l’autobus non ha sterzato di 90 gradi in direzione dell’accrocco volante e allora abbiamo iniziato direttamente a smadonnare.
Il bagaglio a mano lo abbiamo dovuto lasciare sotto la scaletta, visto che sopra non c’era spazio, e attendere così che venisse imbarcato negli scomparti sottostanti; c’è da dire che abbiamo iniziato a sentire il carico dei bagagli dal rumore che facevano ogni volta che gli addetti ne lanciavano uno ![]()
Io ho avuto l’enorme fortuna di capitare accanto al finestrino all’altezza dell’elica, così mi sono beccato una dose extra di rumore più la vibrazione del pannello interno del finestrino che era leggermente staccato; in più il passeggero che avevo accanto (i posti assegnatici erano sparsi per tutta la fusoliera) era un pelato che per buona parte del viaggio ha deciso di passare il tempo staccandosi e gettando a terra i peli del proprio naso ![]()
L’arrivo a Malpensa è stato dunque una liberazione, più o meno, visto che abbiamo dovuto aspettare un’ora circa, se non ricordo male, i nostri bagagli ai nastri trasportatori; fortunatamente c’erano tutti, sfortunatamente erano stati trattati in modo vergognoso, così la mia Samsonite nuova al suo primo viaggio si è ritrovata più di uno sfregio sopra, con la tela spaccata in alcuni punti lungo gli spigoli e qualche ammaccatura: grazie Alitaglia ![]()
Presi i bagagli abbiamo iniziato a fare su e giù con un ascensore visto che non sapevamo a che piano dovevamo scendere, alla fine siamo riusciti comunque a raggiungere il Nausi nonchè a beccare il Prof; l’Elfo ovviamente ancora non c’era ![]()
One Response to “La partenza da Roma”
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Maggio 5th, 2008 at 6:04 pm
L’Elfo si guadagnerà la palma di ritardatario cronico durante questo viaggio (anche il prof si batte bene però)