Mangiare a Tokyo
A Tokyo settembre 4th. 2007, 9:04pmBene, immaginate di essere a Tokyo e di avere fame! Cosa mettete sotto i denti? Le scelte ci sono, e i ristoranti sono facili da trovare. Prima di tutto, cosa volete mangiare? Cucina giapponese? Occidentale? Indecifrabile? Dato che siamo in Giappone, consiglierei la cucina giapponese. Comunque ce n’è per tutti i gusti. Ma… dove conviene andare?
Prima categoria: I ristoranti degli hotel.
Qui sarete di certo riveriti in tutto e per tutto, i camerieri capiscono l’inglese, i menù sono scritti in inglese… il problema è che costano un occhio della testa. Nel ristorante giapponese all’interno del Keio Plaza, un pranzo parte da circa 100 euro.
Seconda categoria: I ristoranti specializzati.
E’ molto fiorente in Giappone l’attivita’ di ristoranti dediti a un’unica tipologia di piatto. Ristoranti che fanno solo ramen, ristoranti che fanno solo sushi, ristoranti che fanno solo cotolette di maiale, ecc…
All’interno del piatto poi ci sono miriadi di varianti. Per esempio il ramen può essere a base di brodo di soya, di miso o di sale. Avere in più la carne, oppure le alghe, oppure l’uovo, ecc… La cotoletta di maiale si può differenziare a seconda dei tagli della carne, o dalle dimensioni (piccolo, medio e grande) o essere servita in Katsudon.
Innanzitutto c’è da dire che in questi ristoranti monopiatto in realtà viene servito un set di cibi. Così ordinando una cotoletta di maiale, la vedrete comunque accompagnata da insalata di cavolo e ciotola di riso fumante (e magari una tazza con misoshiru). Il prezzo per questo set si aggira fra i 900 e i 1200 yen.
Una cosa particolare è che in molti ristoranti di questo tipo si paga in anticipo. All’ingresso si trova un distributore di biglietti: basta inserire i soldi e premere sul tasto corrispondente al cibo che volete, e dalla macchinetta uscirà un biglietto con l’ordinazione da consegnare al banco. Ovviamente sui tasti ci sono scritti i nomi solo in giapponese, state attenti!
I ristoranti che invece non hanno questa diavoleria hanno invece in genere un menù fotografico, in modo da poter vedere ciò che si sta ordinando. E nel caso ordinarlo col dito al cameriere, se non si sa spiccicare una parola di giapponese. Se quello poi vi chiede di che taglia volete il maiale e voi non sapete rispondere… il menù è abbastanza intuitivo visto che segnala i tre prezzi sotto ogni pietanza. Indicate bene!
Alcuni ristoranti (non tutti) hanno anche una vetrina con riproduzioni in cera dei cibi che poi vengono serviti. Può sembrare molto utile per chi non conosce la lingua, ma in realtà spesse volte l’aspetto è ingannatorio rispetto al contenuto
Terza categoria: ristoranti a menù misto.
In realtà sono la maggioranza. Trovare i ristoranti sarebbe la cosa più facile del mondo, perchè ce ne sono a ogni angolo. Però magari delle volte può capitare di trovarsi in una zona poco conosciuta e non sapere dove cercare da mangiare (a me è successo a Kyoto). La soluzione è semplice: nei Grandi Magazzini. In Giappone i Grandi Magazzini occupano sempre svariati piani, ma soprattutto ospitano sempre ristoranti (o all’ultimo piano, o al piano interrato). In genere questi ristoranti offronto un set tutto compreso, oppure un piatto unico che vale per tre (tipo l’okonomiyaki). I prezzi si aggirano sui 1500-2000 yen a set.
Quarta categoria: catene e family restaurant.
In Giappone esistono diverse catene di ristoranti che offrono cibo nazionale apoco prezzo. La più famosa è Watami. Dagli udon ai ramen, dalle crocchette al sushi, dal granchio alle zuppe: c’è tutto. E costa pochissimo (il piatto più caro è sui 500 yen). Watami è anche la salvezza del turista: è uno dei pochi ristoranti ad essere apertofino a notte fonda, anche fino alle 4 di notte. Un’altra catena è Jonathan’s, che offrirebbe in teoria cibo americano, ma in realtà ha un sacco di piatti locali. Anche qui i prezzi sono modici, però i ristoranti in genere sono aperti solo per il pranzo. Alcuni però tengono aperto tutto il giorno.
Quinta categoria: fast food.
Se proprio non vi piace il cibo giapponese e volete qualcosa di occidentale, c’è il McDonald. Ma il
Giappone è pieno di altre catene di fast food: io consiglio Wendy’s o il Lotteria. Ad ogni modo esitono degli hamburger locali, come quello ai gamberetti. Una delizia.
Sesta categoria: la colazione.
Starbucks. Semplicemente l’unica catena che fa il cappuccino come si fa in Italia. Non ci sono storie, è la salvezza del turista. Poi vendono anche brioches varie, frappè, frullati e quant’altro. Del cappuccino esistono 3 taglie (short, tall e grande) e se dopo avere fatto l’ordinazione la cameriera vi fa una domanda strana, vi sta chiedendo se vi fermate a mangiare nel locale, o se desiderate portare via quanto ordinato. Nel caso i bicchieri di cartone verranno forniti di tappi ermetici.
Penso di avere scritto tutto. Se ci sono curiosità posso intervenire nuovamente sull’argomento.
4 Responses to “Mangiare a Tokyo”
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settembre 4th, 2007 at 22:02
Domandina sui grandi magazzini…. ma dove si trovano??? che a parte uno che ho visto al Mitaka non ne ho visti a Tokyo….
settembre 4th, 2007 at 22:52
Perchè a Tokyo non hai visitato Ginza o Nihonbashi! Cmq ce n’erano anche a Shibuya, di fianco alla stazione. A parte che tanto poi a Shibiya Golden-Gai i ristoranti pullulavano, e non c’era bisogno di cercare nulla
settembre 5th, 2007 at 02:19
OK segno di passare da Ginza e a Nihonbashi (Nihon è Giappone, bashi che significa?), Grazie
settembre 5th, 2007 at 19:19
Hashi significa ponte. Ma quando gli metti una parola davanti l’H diventa B.