Tokyo Anime Fair 2009

Tornati sani e salvi dal TAF di quest’anno, con il sottoscritto che si era dimenticato il passaporto in camera e che si ?atto ben due ore di avanti e indietro con i vari treni qui per recuperarlo.

Niente da dire, il TAF ?na fiera uguale alle nostre, padiglione immenso, spazio per passare da paura, ragazze carine agli stand, gadget a go go (poi vedrete).

Abbiamo un qualche tonnellata di foto e anche dei filmati da postare, ora sono un p??nto stanco ma domani notte sono di nuovo in italia e inizio l’opera di devastazione della vostra mascella.

Oyasumi Nasai

The Last Day – Tokyo Anime Fair 2009

Alla fine sta per succedere, tra meno di mezz’ora decolliamo verso il TAF 2009.

Vedrete tra un p?? rapporto completo di quello che abbiamo visto e fatto in fiera (per la serie ROSICATE POTENTEMENTE).

E per chi se lo chiede ieri non abbiamo comprato assolutamente niente.

Penultimo giorno

Anche questa vacanza sta per finire e presto torneremo in italia, oggi la giornata si preannuncia non particolarmente pesante una puntatina ad Asakusa (e ci saremmo stati ieri se il tempo non ci avesse fatto cambiare idea) e un giretto alla Tokyo Tower, poi tutto il resto ?empo libero.

Domani Finalmente il Tokyo Anime Fair, e credo che qualcuno morir?-)

Oggi penso che non faremo pi?uisti anche perch?o spazio ?ompletamente esaurito (anzi qualcuno ha preso una valigietta nuova apposta).

Ieri e oggi

Rieccomi, dopo la massacrante giornata di ieri e la nostra conseguente dipartita ecco il resoconto di ieri e anche quello di oggi.

La giornata di ieri ?tata caratterizzata da una cosa mostruosa come giri, ci siamo sparati nella mattina akihabara, poi nakano, siamo stati al ghibli e infine di nuovo akihabara, quindi defunti totalmente.

Oggi volevamo batterci come ieri ma il tempo ha minacciato, da ueno volevamo andare ad asakusa ma una leggera pioggerillina di primavera ci ha convinto ad andare a shibuya, e poi di nuovo a nakano.

le nostre spese di oggi raga:

Ecco il terzo giorno

Siamo appena arrivati, siamo morti e vi cuccate solo le foto e basta poi vi dico cosa abbiamo fatto.

Seconda giornata (forse segue altro articolo)

E siamo di ritorno da questa prima giornata ad Akihabara.

Ovviamente siamo morti nel fisico e nello spirito (e soprattutto nei piedi) ma soprattutto abbiamo lasciato il cuore su certe cose (ma tanto ci ripassiamo prima di partire, io devo vedere lo spazio in valigia come ?esso).

Dopo una giornatina di un paio di ore al parco di Shnijuku (no non abbiamo abbordato nessuna), siamo passati in quel di Akiba, dove dopo tre ore al palazzo della kotobukya abbiamo deciso che dovevamo respirare nuovamente (aka si muore dal caldo anche se fuori ci sono -10 gradi).

Da li abbiamo fatto il giro segreto dei negozi, chi vuole gli indirizzi ?regato di pagare prima la consulenza ;-)

Ma veniamo alle foto di oggi, non vi metto quelle del parco altrimenti il pc sta acceso sino a domani mattina per upparle ma qualcosina ve schiaffo qui.

Ciappa questa e portala a c?

Inizia la seconda giornata

Ed eccoci di nuovo qui, ci siamo appena svegliati, all’alba delle 7 del mattino, la giornata � splendida, sole cielo pulito e dalla nostra camera di vede niente meno che il FujiSama, che in tutti i miei viaggi a Tokyo non ero mai riuscito a vedere.

Si preannuncia un bellissima giornata per davvero, tra poco ci si muove e si va verso il Shinjuku Gyoen National Garden, anche se credo che prima li porto tutti a fare un giro per la bella Shinjuku. Intanto beccatevi queste prime immagini prese dalla nostra finestra.

Per altre foto date un occhio alla Gallery che se riesco uppo gi� qualcosa.

Per ora ordino le foto per giorno di scatto poi quando torno a casa le sistemo un p� meglio

Ecco il primo giorno di Tokyo 2009

Primo giorno veramente micidiale.

12 ore di volo con tanto di ritardo a narita perchè le piste erano tutte quante occupate, turbolenze nell’atterraggio (non parliamo del cibo che è meglio). Andiamo a prendere il NEX e per la prima volta in vita mia vedo un treno della JR veramente in ritardo, ben 10 minuti di ritardo sulla tabella di marcia.

Arriviamo a Tokyo e ci si divide visto che stiamo in due alberghi, il Mu ovviamente è stato sfigato da morire e ci ha messo un bel pò a fare il check-in, ma di questo e di quello che gli è successo lascio la parola a lui prossimamente.

Sebbene siano le 21 e i negozi sono quasi in chiusura (qui si chiude alle 22), la cosa non ci ha impedito (o meglio non mi ha impedito) di fare del male fisico. Il Mu ha trovato uno dei box che desiderava  ma non ha potuto prenderlo (vedi problema che verrà descritto più avanti), io ho trovato una cosina di Sailormoon e Abeshio invece ha peccato con un modellino. Qui sotto vedrete le foto di tutto quanto. Ha piccola nota il giocattolo di SM lo ho pagato la folle cifra di 10.000 Yen (in verità sono solo 10 yen ma mi piace esagerare)

La foto del cesso è dovuta per un amico che lo fotografa sempre quando viene qui al Keio.

Tokyo 2009

Scrivo queste due righe direttamente da Malpensa per avvisarvi che siamo finalmente in partenza.

Tra meno di 10 minuti abbiamo l’imbarco. Ci si sente tra poco direttamente da Tokyo.

Tokyo

Questo articolo prende spunto da una discussione nata lo scorso mercoledì alla lezione di giapponese. Nel nostro gruppo è arrivato ad aiutarci un ragazzo giapponese di nome Takashi (San), e ovviamente è stato sommerso di domande, una di queste mi ha colpito particolarmente, praticamente gli si è chiesto se Tokyo è in grado di rappresentare il Giappone nel mondo. La sua risposta è stata sì, ma il mio articolo vuole vedere perchè la risposta è affermativa, e queste righe che scrivo qui sotto, sono la mia opinione su questa grande città.

Tokyo è una delle più grandi città del nostro pianeta, viene sempre identificata come città tecnologica (troppo spesso), città caotica e inquinata per il grande traffico, ma troppo spesso si parla senza sapere la verità, senza mai esserci andati di persona, senza aver vissuto questa città in prima persona, e soprattutto vivendo il tutto senza i soliti pregiudizi.

Tokyo è una città che può fare paura, vuoi per la grandezza, vuoi per il modo di vivere molto più frenetico di quello a cui siamo abituati, ma soprattutto per la lingua, ma andiamo con ordine. Il mio primo approccio con Tokyo è stato due anni fa, per la prima volta ho lasciato la mia Italia e mi sono avvventurato all’estero, sono sempre molto organizzato quando mi muovo (credo che chi è venuto con me abbia tirato tanti insulti al sottoscritto anche per questo motivo), a parte il volo in aereo, per me la primissima volta in assoluto, che di solito mette in crisi tutti (ma tanto avevo una mezza influenza prima di partire quindi…) la paura di affrontare l’aeroporto internazionale di Narita, di non riuscire a comunicare con gli altri se ci fossero stati problemi. Bene scordatevi tutto, la grande efficienza giapponese appare immediatamente all’arrivo, nessun intoppo, tutto perfetto, e come avrò modo di verificare ulteriormente durante il viaggio, persone sempre pronte ad aiutarti, anche non comprendendo la lingua (ricordo a tutti che il sottoscritto a inglese fa molto schifo), ci sono state dietro in tutto e per tutto.

Un’altra paura che avevamo era affrontare il sistema ferroviario giapponese, dopo aver visto sulle varie mappe la complessità di quest’ultimo pensavamo di doverci perdere dopo pochi secondi, ma non è stato così, e anzi… abbiamo veramente tantissimo da imparare da loro, ma dopo aver superato questo scoglio, muoversi risulta più semplice che prendere la metro a milano.

Ma veniamo finalmente al vero corpo dell’articolo, perchè secondo me Tokyo rappresenta veramente il Giappone? Tokyo è una città incredibilmente varia, potete passare dai grattacieli di Shinjuku, all’antico tempio di Asakusa, ai giardini di Ueno e Shinjuku, il palazzo imperiale, ecc ecc. A Tokyo troverete veramente tutto quello che rappresenta questo paese, i grattacieli e Akihabara patria della massima tecnologia, l’antichità dei templi sparsi per tutta la città, il verde una delle cose che in molte nostre città manca, e qui ne trovate veramente tanto, ci sono zone che ci fanno dimenticare di essere in una metropoli, e appena usciamo un pochino dal centro di Tokyo, tante belle casette come in una normale città italiana. Ecco perchè secondo me Tokyo rappresenta veramente il Giappone.

Però come avevo anticipato prima, un’altra cosa rappresenta Tokyo (e il Giappone in generale), ovvero i suoi abitanti, quelle volte che abbiamo avuto bisogno, noi o altri amici che ci sono stati, si sono sempre resi molto disponibili, in alcuni casi addirittura accompagnandoci a destinazione, o comunque facendo di tutto per aiutarci, ma cosa ancora più importante sono stati di una gentilezza estrema in tutte le occasioni, e questa è un’altra cosa che noi tutti dobbiamo imparare.